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COLLEGAMENTI RAPIDI



IN EVIDENZA

S. Messe con il popolo; OSSERVAZIONI SPIRITUALI

 

Carissimi,

 

abbiamo ripreso le celebrazioni della S. Messa con il popolo, un momento certamente atteso ma che chiede ancora un po’ di prudenza per potervi partecipare con la serenità necessaria per vivere bene la celebrazione. Accanto alle norme che siamo tenuti a rispettare per il bene di tutti vorrei ora segnalarvi alcune note spirituali per una profonda comprensione di quanto viene chiesto a tutti per ripartire.

 

Prima ancora che tutta una serie di norme e disposizioni da osservare, il partecipare alla  messa deve essere un atto di fede con il quale esprimo la mia adesione a Dio, il mio desiderio di incontrarlo nell'ascolto della sua Parola e nella Comunione sacramentale con Lui dentro una comunità che prega. Cercherò, prima ancora di essere attento a tutto quanto mi è chiesto in ordine alla sicurezza, di custodire il mio e altrui  desiderio di incontro con Dio (l'osservanza delle norme non deve essere occasione di distrazione).

La distanza richiesta tra le persone sulle panche può diventare occasione  per gustare il silenzio dentro la casa di Dio, magari appena arrivo o quando la celebrazione è terminata favorendo anche una preghiera personale più raccolta e meno chiacchere in chiesa.

Potrà essere necessario qualche sacrificio in ordine ad una libertà nel scegliere un orario  piuttosto che un altro. Questo per favorire magari le famiglie con figli, chi lavora, chi deve  assistere durante la giornata i propri cari. Più che il proprio interesse o bisogno personale dovrò cercare di essere attento alle necessità degli altri (quando questo è possibile), perché ciascuno e tutti possano partecipare all’Eucaristia domenicale.

 

 

 

Don Fiorenzo

 

 

 



LITURGIA

Settimana della I domenica dopo Pentecoste

Venite, adoriamo il Signore.

13 Giugno, sabato
Sant'Antonio di Padova, sacerdote e dottore della Chiesa (memoria)

Messa
dal Comune dei pastori (per un presbitero) o dei dottori della Chiesa o dei santi e delle sante (per un religioso). [2]
Lv 12,1-8

Sal 94(95): Venite, adoriamo il Signore.
Gal 4,1-5
Lc 2,22-32


Ufficio
della memoria.
Vespri I della domenica.

Alla Messa vigiliare
Vangelo della Risurrezione: Lc 24,1-8

Colore paramenti liturgici: Rosso

Lezionario ambrosiano festivo: Anno A

Lezionario ambrosiano feriale: Anno II

Liturgia delle Ore: Volume IV

X settimana del tempo per annum

(II settimana del Salterio)


L'alleanza offerta nella storia

Quando i giorni della sua purificazione per un figlio o per una figlia saranno compiuti, porterà al sacerdote all’ingresso della tenda del convegno un agnello di un anno come olocausto e un colombo o una tortora in sacrificio per il peccato. Il sacerdote li offrirà davanti al Signore e farà il rito espiatorio per lei; ella sarà purificata dal flusso del suo sangue. Questa è la legge che riguarda la donna, quando partorisce un maschio o una femmina. Se non ha mezzi per offrire un agnello, prenderà due tortore o due colombi: uno per l’olocausto e l’altro per il sacrificio per il peccato. Il sacerdote compirà il rito espiatorio per lei ed ella sarà pura”».

(Lv 12,6-8)

 

La Legge prescrive che ogni donna porti un dono da offrire al tempio a conclusione del periodo di impurità che segue il parto. Quel gesto, che può segnare come una differenza infamante ogni madre, tanto che si prescrive la sua purificazione, chiede ora di essere interpretato a partire dal mistero che racchiude: ogni madre ha un legame unico con la vita, di cui il sangue è traccia.
Quel gesto trova senso nuovo quando sarà compiuto da Maria dopo il parto di Gesù: ella, come del resto nessuna donna, non è segnata da un’impurità malvagia, ma è la traccia insuperabile del fatto che il Signore ha scelto la via della generazione per raggiunge ogni essere umano e dare a tutti possibilità di nascere di nuovo, per la vita che non finisce.

 

Preghiamo

Venite, cantiamo al Signore,
acclamiamo la roccia della nostra salvezza.
Accostiamoci a lui per rendergli grazie,
a lui acclamiamo con canti di gioia.

dal Salmo 94 (95)

Il tempo dopo Pentecoste

Il tempo successivo alla Pentecoste celebra la presenza dello Spirito che rende operante nella storia la salvezza realizzatasi nella persona di Cristo e la ripresenta nella Chiesa attraverso i divini misteri.
Inizia il lunedì che segue la solennità di Pentecoste e termina all’ora nona del sabato antecedente la I domenica di Avvento,

Fin dalla tarda antichità, il Tempo di Pentecoste trova nella Chiesa Milanese due momenti marcanti nella festa del Martirio di san Giovanni il Precursore e nella Domenica della Dedicazione. Con riferimento a tali celebrazioni, esso si articola quindi in tre sezioni:

  • le settimane dopo Pentecoste, dal lunedì che segue la solennità di Pentecoste all’ora nona del sabato che precede la I domenica dopo la festa del Martirio di S. Giovanni il Precursore (29 agosto). Qualora il 29 agosto cada di domenica, la festa del Martirio di S. Giovanni il Precursore è posticipata al 1° settembre.
  • le settimane dopo il Martirio di san Giovanni, dai primi vespri della I domenica dopo la festa del Martirio, all’ora nona del sabato che precede la terza domenica di ottobre, solennità della Dedicazione del Duomo di Milano, Chiesa madre di tutti i fedeli ambrosiani.
  • le settimane dopo la Dedicazione, dai primi vespri della domenica della Dedicazione, all’ora nona del sabato che precede la I domenica di Avvento.

 

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ANNO ORATORIANO

ANNO ORATORIANO 2019-2020

Il logo ORA CORRI per l'anno oratoriano 2019-2020

L'immagine della scarpa richiama la corsa che siamo chiamati a compiere sia nell'ambiente dell'oratorio sia e soprattutto nella vita. Ognuno si lasci coinvolgere da questo slancio che si farà progetto e direzione per una meta più grande di noi. Qui la spiegazione del logo.

 

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Dal sito F.O.M.