Se non siamo MISSIONARI non crediamo!

 

È iniziato il mese di ottobre legato al tema missionario, vogliamo viverlo leggendo insieme il Messaggio che Papa Francesco ha scritto per la giornata missionaria mondiale tenendo vicino l’Esortazione “Evangelii Gaudium”.

 

Il dinamismo dell'uscita

 

Il Papa sottolinea che la “Chiesa è missionaria per natura; se non lo fosse, non sarebbe più la Chiesa di Cristo, ma un’associazione tra molte altre, che ben presto finirebbe con l’esaurire il proprio scopo e scomparire”. È un concetto questo che emerge chiaramente dal Concilio Vaticano II poi ribadito dai papi postconciliari. I cristiani non credono solo per sé stessi: «Ho fede, quindi sono salvato cioè sono nel giusto, sono bravo, sono contento, sono aiutato da Dio…», ma perché amano gli altri, tutti però, nessuno escluso. Il discepolo è colui che conosce il Vangelo, lo fa suo, gli entra dentro, in profondità, si lascia cambiare la vita e trova nel Cristo una fonte meravigliosa di gioia che è più grande delle sofferenze quotidiane (che pur ci sono e, alle volte, con abbondanza), per lui la parola di Dio è fonte di gioia. Ma il discepolo è colui che sa amare e quindi ha voglia di donare agli altri la gioia che lui stesso ha conosciuto. Se non comunichiamo il Vangelo, i casi sono due: o non crediamo che questo sia bello e fondamentale per la riuscita della persona, o non amiamo. In altre parole, noi viviamo per gli altri, ascoltiamo il papa: “La missione della Chiesa è animata da una spiritualità di continuo esodo. Si tratta di «uscire dalla propria comodità e avere il coraggio di raggiungere tutte le periferie che hanno bisogno della luce del Vangelo» (Esort. ap. Evangelii gaudium, 20).

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Ottobre missionario 2017

 

 

 

Perché un mese missionario?

 

Dal Concilio Vaticano II (1962-1965) in poi si è venuta formando nella Chiesa una nuova e più forte coscienza missionaria. Essa ha generato un vero e proprio bisogno di conoscere, di studiare, di meditare e di vivere la vocazione battesimale-missionaria, non più in modo episodico, ma secondo criteri validi e universalmente condivisi. Si è fatta strada l’esigenza di un “tempo forte” dedicato alla missione universale della Chiesa per tutto il popolo di Dio. Ecco che – dalla fine degli anni ’60 – un’intuizione dell’Opera della Propagazione della fede italiana fece sì che il mese di Ottobre fosse dedicato interamente alla missione universale. Un mese scandito da un itinerario di cinque settimane di cui la Giornata Missionaria Mondiale, fissata per la penultima domenica di Ottobre, costituisce il punto culminante del “Mese Missionario”. Questo “tempo forte” è promosso oggi, in tutto il mondo, dalle PPOOMM.



GLI APPUNTAMENTI DELLA CORALE


I TURNI DELLE 18 A CAVARIA


GLI APPUNTAMENTI DELLA SETTIMANA


LA PAROLA DEL DON

GLI ORARI DELLE SANTE MESSE


LA PROGRAMMAZIONE DELLE MESSE


GLI ORARI DEGLI UFFICI PARROCCHIALI


LA LITURGIA DELLE ORE

N° 6 - Settembre 2017



SETTIMANA DELLA V DOMENICA DOPO IL MARTIRIO DI SAN GIOVANNI IL PRECURSORE

Guidami, Signore, sulla via della vita.

2 Ottobre, lunedì
Santi Angeli custodi (memoria)
Nella diocesi di Novara: Dedicazione della Cattedrale (festa del Signore)

Messa
propria. [2]
Gd 1,1-8

Sal 138(139): Guidami, Signore, sulla via della vita.
Lc 20,9-19

Ufficio
della memoria.
Vespri I
della memoria seguente.

Colore paramenti liturgici: Rosso

Lezionario ambrosiano festivo: Anno A
Lezionario ambrosiano feriale: Anno I
Liturgia delle Ore: Volume V – XXVI settimana del tempo “per annum” (II settimana del salterio)



Vi scrivo per esortarvi a combattere per la fede. (Gd 1)

 

Giuda, servo di Gesù Cristo e fratello di Giacomo, scrive ai fratelli amati da Dio Padre e custoditi da Gesù Cristo. La sua lettera vuole aprire gli occhi a quanti si lasciano intrappolare in false credenze o cedono a comportamenti di vita incongruenti con la legge di Dio, e ricorda come Dio liberò il popolo di Israele dalla schiavitù e colpì chi di quella schiavitù ne era stato artefice.

Chiara è la parola di Gesù nel vangelo, tanto chiara che gli scribi e i capi dei sacerdoti che l’udirono capirono subito che era rivolta a loro e pensarono di eliminare Gesù. Nella parabola dei vignaioli malvagi, infatti, è ben detto come si può arrivare a disconoscere ogni regola di giustizia e di verità, fino ad uccidere il fuglio del padrone della vigna per accaparrarsi l’eredità e prenderne il posto.

Ma la conclusione è diversa da quella ipotizzata dai vignaioli perchè dal riconoscimento della verità non si sfugge e la parola del Signore sarà vincente: la pietra scartata dai costruttori è diventata la pietra d’angolo.

 

Preghiamo col Salmo

Scrutami, o Dio, e conosci il mio cuore.

provami e conosci i miei pensieri;

vedi se percorro una via di dolore

e guidami per una via di eternità.

Il tempo dopo Pentecoste nel rito Ambrosiano
(Citazioni dal sito della Diocesi e dal Messale ambrosiano quotidiano.)

Il tempo successivo alla Pentecoste celebra la presenza dello Spirito che rende operante nella storia la salvezza realizzatasi nella persona di Cristo e la ripresenta nella Chiesa attraverso i divini misteri.
Inizia il lunedì che segue la solennità di Pentecoste e termina all’ora nona del sabato antecedente la I domenica di Avvento,

Fin dalla tarda antichità, il Tempo di Pentecoste trova nella Chiesa Milanese due momenti marcanti nella festa del Martirio di san Giovanni il Precursore e nella Domenica della Dedicazione. Con riferimento a tali celebrazioni, esso si articola quindi in tre sezioni:

 

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ANNO ORATORIANO 2017-2018

VEDRAI CHE BELLO

Il logo e lo slogan saranno gli emblemi che segneranno il cammino dell'anno oratoriano 2017-2018. Sono diversi i materiali che metteremo a disposizione da settembre con il marchio della proposta.

 

Mettersi in punta di piedi per guardare più lontano, appendersi con le braccia per salire ancora un poco più su e scoprire che c’è qualcosa al di là. C’è una bellezza che si vede solo se hai avuto il coraggio di andare oltre. Immaginiamo che dietro a questa bambina, che vediamo di spalle e potrebbe avere il volto di qualcuno che conosciamo, ci sia una persona più grande che, con lo sguardo di chi educa, le dica: «dai, su… coraggio… fidati… VEDRAI CHE BELLO!».

 

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