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LA PAROLA DEL PARROCO

RIPARTIRE DALLA PREGHIERA

L’Arcivescovo ricordando la prima lettera pastorale alla Diocesi da parte del Card. Martini vuole offrire a tutta la chiesa diocesana un invito a ritornare a quell’inizio per approfondire le motivazioni, riconoscere la necessità, determinarsi a una particolare cura  comunitaria e personale  della dimensione contemplativa della vita che oggi sembra poco esercitata.

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LITURGIA

Settimana della IVdomenica dopo il martirio di S. Giovanni il Precursore

«Il giusto opera il bene e vive con fede»

Lunedì 26 settembre

Lunedì della settimana della IV domenica dopo il martirio di S. Giovanni il precursore

Ss. Cosma e Damiano, martiri - Mem. fac.

Messa della feria o della mem. fac. o ad libitum

 

1) Gc 2,14-26

Sal 111 (112): «Il giusto opera il bene e vive con fede»

2) Lc 18,28-30

 

Ufficio della feria o della mem. fac.

 

Vespri I della memoria.

 

A Milano, nella chiesa Metropolitana: Solennità di

s. Anàtalo e tutti i ss. Vescovi milanesi.

A Milano, nella basilica di S. Ambrogio: memoria di

s. Caio, vescovo.

A Milano, nella basilica dei Ss. Apostoli e Nazàro Maggiore: memoria di s. Glicerio, vescovo.

LUGANO - S. Nicolao della Flüe, eremita, operatore di pace, patrono della Svizzera, solennità (bianco): come nel Proprio diocesano, dal 25 settembre.

Colore paramenti liturgici: Rosso

Lezionario ambrosiano festivo: Anno C

Lezionario ambrosiano feriale: Anno II

XXVI settimana del tempo per Annum

Liturgia delle Ore: Volume V

II settimana del Salterio


Medito e il mio spirito si interroga.

A che serve, fratelli miei, se uno dice di avere fede, ma non ha le opere? Quella fede può forse salvarlo? Se un fratello o una sorella sono senza vestiti e sprovvisti del cibo quotidiano e uno di voi dice loro: «Andatevene in pace, riscaldatevi e saziatevi», ma non date loro il necessario per il corpo, a che cosa serve? Così anche la fede: se non è seguita dalle opere, in se stessa è morta. (Gc 2,14-17)

 

Giacomo non separa la fede dall’azione, ma specifica in cosa consista la fede: non si limita a una conoscenza ridotta a formule, ma si basa sulla conoscenza piena, è esperienza vissuta della storia di Gesù, vicenda di carne. La fede si esaurisce quando non dipende dalla posizione presa nella storia, mettendo tra parentesi la vita. Quando si evita di condividere la concretezza reale, ponendosi come estranei, allora la vita non può propagarsi; anche la fede incapace di prendere posizione, separata dall’azione, si dissolve. Al contrario, la fede è nutrimento reale, le sue parole sono gustose e vitali perché sono fondate sulla Parola fatta carne.

 

Preghiamo

Il giusto opera il bene e vive con fede.
Beato l’uomo che teme il Signore
e nei suoi precetti trova grande gioia.
Potente sulla terra sarà la sua stirpe,
la discendenza degli uomini retti sarà benedetta.
Prosperità e ricchezza nella sua casa,
la sua giustizia rimane per sempre.

Dal Salmo 111 (112)

Il tempo dopo Pentecoste nel rito Ambrosiano

(Citazioni dal sito della Diocesi e dal Messale ambrosiano quotidiano.)

Il tempo successivo alla Pentecoste celebra la presenza dello Spirito che rende operante nella storia la salvezza realizzatasi nella persona di Cristo e la ripresenta nella Chiesa attraverso i divini misteri.
Inizia il lunedì che segue la solennità di Pentecoste e termina all’ora nona del sabato antecedente la I domenica di Avvento,

Fin dalla tarda antichità, il Tempo di Pentecoste trova nella Chiesa Milanese due momenti marcanti nella festa del Martirio di san Giovanni il Precursore e nella Domenica della Dedicazione. Con riferimento a tali celebrazioni, esso si articola quindi in tre sezioni:

  • le settimane dopo Pentecoste, dal lunedì che segue la solennità di Pentecoste all’ora nona del sabato che precede la I domenica dopo la festa del Martirio di S. Giovanni il Precursore (29 agosto). Qualora il 29 agosto cada di domenica, la festa del Martirio di S. Giovanni il Precursore è posticipata al 1° settembre.
  • le settimane dopo il Martirio di san Giovanni, dai primi vespri della I domenica dopo la festa del Martirio, all’ora nona del sabato che precede la terza domenica di ottobre, solennità della Dedicazione del Duomo di Milano, Chiesa madre di tutti i fedeli ambrosiani.
  • le settimane dopo la Dedicazione, dai primi vespri della domenica della Dedicazione, all’ora nona del sabato che precede la I domenica di Avvento.

 

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