Festa apertura degli oratori 2018

Un decalogo, per gli inizi, per la fedeltà,

per la verifica.

 

1. L’oratorio accoglie tutti, per insegnare a tutti la via della vita.

 

2. L’oratorio è la casa dove la Comunità educante accompagna le giovani generazioni sui cammini della fede, della speranza, della carità.

 

3. L’oratorio organizza il tempo, per celebrare le feste e per vivere lieti i giorni feriali.

 

4. L’oratorio non basta a se stesso: accoglie le proposte che la Diocesi offre tramite la FOM, vive un rapporto necessario con la Parrocchia, la Comunità Pastorale, le proposte diocesane e il Decanato.

 

5. L’oratorio è per rivelare che la vita è una vocazione. Tutti sono in cammino verso la stessa meta, ma non tutti percorrono la stessa strada.

 

6. Tutti sono chiamati alla felicità e alla santità, ma diversa è la via dei piccoli e quella dei grandi, diversa la via dei ragazzi e quella delle ragazze. L’oratorio offre per ciascuno una proposta adatta.

 

7. L’oratorio insegna che si possiede veramente solo quello che veramente si dona.

 

8. L’oratorio è scuola di verità: tu non sei tutto, tu non sei il centro del mondo, tu non sei fatto per morire, tu non vivi solo per te stesso.

 

9. L’oratorio è per tutti, ma non è tutto. In oratorio si favorisce il convergere di tutte le forme di attenzione educativa presenti nel territorio: i gruppi cristiani, la scuola, le associazioni sportive, i gruppi culturali, musicali, teatrali, per l’unità nella pluralità.

 

10. L’oratorio è per tutti, ma non per sempre. L’oratorio educa ragazzi, adolescenti per introdurre alla giovinezza cristiana, tempo di responsabilità da vivere negli ambienti adulti, portando a compimento la propria vocazione.


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N° 6 - Settembre 2018

ITINERARI IN PREPARAZIONE

AL MATRIMONIO 2018

Decanato di Gallarate



SETTIMANA DELLA IV DOMENICA DOPO IL MARTIRIO DI SAN GIOVANNI IL PRECURSORE

Il tuo pane, Signore, sostiene i poveri in cammino.

23 Settembre, domenica
IV DOMENICA DOPO IL MARTIRIO DI SAN GIOVANNI IL PRECURSORE

Messa
propria della XXV domenica del Tempo per annum, Gloria, Credo. [4]
(alla Messa vigiliare: Vangelo della Risurrezione Gv 20,11-18)

1Re 19,4-8
Sal 33(34): Il tuo pane, Signore, sostiene i poveri in cammino.
1Cor 11,23-26
Gv 6,41-51

Ufficio
della domenica.

MILANO: Festa diocesana di apertura degli oratori.
NOVARA: Anniversario della ordinazione episcopale del vescovo Mons. Franco Giulio Brambilla (2007). Se ne faccia il ricordo nella preghiera dei fedeli. Domani si potrà opportunamente celebrare la Messa per il vescovo diocesano (MA 1990 pag.982)

Colore paramenti liturgici: Rosso

Lezionario ambrosiano festivo: Anno B

Lezionario ambrosiano feriale: Anno II
Liturgia delle Ore: Volume V -
I settimana

XXV settimana del "tempo per annum"



Desideroso di morire Elia disse: “Ora basta, Signore! Prendi la mia vita, perchè io non sono migliore dei miei padri”. (1Re 19)

 

Il profeta Elia, perseguitato e braccato, è assalito dallo scoragiamento sulla riuscita della sua missione e pervaso dal desiderio di morire perchè non vede altra uscita. “Ora basta, Signore!”. Quante volte sale alle labbra una tale invocazione nei momenti di difficoltà. Il popolo isralita nel deserto, i profeti, persino i discepoli di Gesù. Una mormorazione che segna sì lo scoraggiamento, ma è anche un’invocazioe di aiuto nel riconoscimento delle proprie incapacità e limitatezza.
Ad Elia appare un angelo a confortarlo e ad indirizzarlo sul da farsi. E’ il segno della presenza divina che non viane mai meno, anche se noi non la percepiamo o ci rendiamo sordi alla sua voce.
La forza che Elia trae dal pane e dall’acqua che gli vengono donati gli permette di raggiungere il monte Oreb per incontrarsi con Dio; l’eucaristia, il pane donato da Gesù corrobora la Chiesa ed ogni fedele per l’incontro con Dio al termine del pellegrinaggio di vita a ciascuno assegnato, e nelle ristrettezze del quotidiano.

 

Preghiamo col Salmo

L’angelo del Signore si accampa
attorno a quelli che lo temono, e li libera.
Gustate e vedete com’è buono il Signore;
beato l’uomo che in lui si rifugia.

Il tempo dopo Pentecoste nel rito Ambrosiano
(Citazioni dal sito della Diocesi e dal Messale ambrosiano quotidiano.)

Il tempo successivo alla Pentecoste celebra la presenza dello Spirito che rende operante nella storia la salvezza realizzatasi nella persona di Cristo e la ripresenta nella Chiesa attraverso i divini misteri.
Inizia il lunedì che segue la solennità di Pentecoste e termina all’ora nona del sabato antecedente la I domenica di Avvento,

Fin dalla tarda antichità, il Tempo di Pentecoste trova nella Chiesa Milanese due momenti marcanti nella festa del Martirio di san Giovanni il Precursore e nella Domenica della Dedicazione. Con riferimento a tali celebrazioni, esso si articola quindi in tre sezioni:

 

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ANNO ORATORIANO 2018-2019

VIA COSÌ

lo slogan dell'anno oratoriano 2018-2019

 

In oratorio rifiutiamo la logica del "si è sempre fatto così" e riscopriamo che lo slancio in avanti è la VIA da percorrere e che il nostro "COSÌ" è sempre qualcosa di nuovo. Crescerà lungo il cammino il nostro vigore, perché chiunque in oratorio si senta sostenuto e accompagnato dentro un "popolo" che è in cammino verso la Meta.

 

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