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LA PAROLA DEL PARROCO                                                                                                       Fate quello che vi dirà

Un appello a non esitare davanti a ciò che il Signore dice essendo la sua parola sempre efficace.

“questo a Cana di Galilea fu l’inizio dei segni compiuti da Gesù; egli manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui”.

Giovanni ci invita a non soffermarci al miracolo in sé (la trasformazione dell’acqua in vino) ma a porre la nostra attenzione sulla persona di Gesù: egli è il MESSIA.

Gesù è il vino buono e nuovo che è gioia per la vita dell’uomo. A Gesù dobbiamo dare fiducia: la fede è uno slancio, un atteggiamento dinamico.

Non si crede ad una cosa o ad una dottrina, ma ad una persona.

Così il discepolo si fida di Gesù, si abbandona a lui e si lascia condurre da Lui. E la fede in Gesù deve essere totale.

Non è qualcosa da dare al Signore a pezzettini perché la nostra adesione a Lui o è totale o non esiste.

Dio chiede una fede cristallina, che può avere anche dei dubbi, ma dopo che Egli ha parlato deve essere piena. Non si può amare Dio per scherzo e nemmeno per si può credere a Dio per metà.

E allora come ha detto Maria ai servi, facciamo quello che lui ci dirà e la nostra vita sarà felice.

Don Fiorenzo



LITURGIA

Settimana della II domenica dopo l'Epifania

Cantiamo al Signore, salvezza del suo popolo.

21 Gennaio, venerdì
Sant’Agnese, vergine e martire (memoria)

Messa dal Comune dei martiri (per una vergine e martire: MA 1990 e SMA 1986), oppure dal Comune delle vergini o dei martiri (MA 1976), quattro orazioni e prefazio propri. [2]
Sir 44,1;47,2.8-11
Sal 17(18): Cantiamo al Signore, salvezza del suo popolo.
Mc 4,10b.21-23

Ufficio
della memoria
Vespri
della feria del venerdì o Vespri I della memoria facoltativa seguente.

Colore paramenti liturgici: Verde

Lezionario ambrosiano festivo: Anno C

Lezionario ambrosiano feriale: Anno II

Liturgia delle Ore: Volume IV

II settimana del Tempo per Annum

Diurna Laus II settimana del Salterio


Il Signore libererà il misero che invoca.

Egli scherzò con leoni come con capretti, con gli orsi come con agnelli. Nella sua giovinezza non ha forse ucciso il gigante e cancellato l’ignominia dal popolo, alzando la mano con la pietra nella fionda e abbattendo la tracotanza di Golia? Egli aveva invocato il Signore, l’Altissimo, che concesse alla sua destra la forza di eliminare un potente guerriero e innalzare la potenza del suo popolo. (Sir 47,3-5)

 

Davide viene ricordato a partire da un’azione compiuta in gioventù, quando tutto il popolo di Israele poté comprendere la logica del Signore che lo aveva scelto. Egli, piccolo e con poche risorse, sconfigge il gigante Golia. La riuscita di quell’impresa non corrisponde semplicemente a indicare che la logica del Signore rovescia i criteri umani, esaltando i piccoli e rifiutando il potere e la forza.
Le ragioni della vittoria di Davide sono ancor più profonde: egli riesce nella sua impresa innanzitutto perché non la fa dipendere solo da sé, ma si affida al Signore, come dimostra invocandolo.
Riconoscere che la storia della salvezza ha una tappa fondamentale nella vita di Davide significa interrogare sé stessi, per capire se si è in grado di fare proprio lo stile del Signore che sceglie gli umili. Infine, soprattutto, per riconoscere che la vita davvero riuscita è quella che non dipende solo dalle proprie forze, ma dalla capacità di affidarsi al Signore.

 

Preghiamo

Egli concede al suo re grandi vittorie,
si mostra fedele al suo consacrato,
a Davide e alla sua discendenza per sempre.

dal Salmo 17 (18)

Il tempo dopo l'Epifania
Il Tempo che segue la celebrazione dell’Epifania, si pone come eco della solennità.
Le domeniche, a partire dalla II dopo l’Epifania, attraverso la presentazione dei segni compiuti da Cristo, ne vengono manifestando la messianicità e la divina signoria.

Esso inizia il lunedì che segue la domenica dopo il 6 gennaio, cioè la I domenica dopo l'Epifania, detta del Battesimo del Signore, e si protrae fino all’ora nona compresa del sabato che precede la domenica all’inizio della Quaresima.

Colore liturgico

Il colore liturgico è il verde.

Struttura del Tempo dopo l’Epifania

In ragione della mobilità della Pasqua, il tempo dopo l’Epifania consta al massimo di 8 domeniche e 9 settimane (la prima domenica dopo l'Epifania fa infatti ancora parte del tempo di Natale).
Il colore liturgico è il bianco.


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