“Non abbiate paura, voi!

So che cercate Gesù il crocifisso.

Non è qui.

È risorto come aveva detto; venite vedete il luogo dove era deposto.

Presto andate a dire ai suoi discepoli: è risuscitato dai morti e ora vi precede in Galilea”   Mt.28,5

 

Affettuosi auguri per una Santa Pasqua vissuta nella gioia di annunciare il Risorto!

don Claudio



 La parola del Parroco

Veglia Pasquale

Questa solenne veglia pasquale ci regala di vivere, attraverso i segni e le parole, la grandezza della Pasqua e ci fa sperimentare quello che le donne di buon mattino, come ci ha ricordato il Vangelo, andando al sepolcro, con stupore, videro.

Ecco i segni e le parole che rendono attuale l’annuncio di gioia di Pasqua.

 

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N° 3  Marzo - Aprile 2019
Gruppi di Ascolto

Purtroppo a causa di un problema tecnico, la registrazione del 2 aprile non è disponibile

Decanato di Gallarate

Qui potrete trovare le date e  i luoghi dei corsi in Preparazione al Matrimonio Cristiano del nostro Decanato.



Ottava di Pasqua

Questo è il giorno che ha fatto il Signore; rallegriamoci e in esso esultiamo

21 Aprile, domenica
DOMENICA DI PASQUA NELLA RISURREZIONE DEL SIGNORE

(Solennità del Signore con Ottava)

Messa nel giorno
: propria, Gloria, Credo. Nella Preghiera Eucaristica I Communicantes e Hanc Igitur propri. [8]
At 1,1-8a

Sal 117(118); Questo è il giorno che ha fatto il Signore; rallegriamoci e in esso esultiamo

Oppure

Alleluia, alleluia, alleluia.
1Cor 15,3-10a
Gv 20,11-18

Letture per la Messa
per i battezzati:
Ap 2,29-38
Sal 88(89); Benedetto il Signore in eterno. Oppure Alleluia, alleluia, alleluia.
Rm 5,5b-11
Gv 7,37-39a

Ufficio
proprio.
Per coloro che hanno partecipato alla Veglia, l’Ufficio inizia con le Lodi, tralasciando l’Ufficio delle Letture.

Colore paramenti liturgici: Bianco

Lezionario ambrosiano festivo: Ottava di Pasqua
Liturgia delle Ore: Volume 3, Propria

(I settimana del Salterio)



La forza della risurrezione

Egli si mostrò a essi vivo, dopo la sua passione, con molte prove, durante quaranta giorni, apparendo loro e parlando delle cose riguardanti il regno di Dio. (At 1,3)

 

Il Cristo risorto si fa conoscere ai suoi discepoli. Quaranta giorni rappresentano un tempo simbolico, che ricorda i quarant’anni nel deserto, ma pure le tentazioni di Gesù nel deserto. Questo tempo è il tempo della gioia, della consolazione, della certezza. Ma è pure il tempo della sorpresa, della novità che l’uomo non può fabbricare ma proviene unicamente da Dio. Tuttavia non è il tempo dell’assoluta novità. Il Risorto parla proprio come prima della Pasqua, cioè a proposito del Regno di Dio. Era il cuore delle sue parabole, era la cifra del suo annuncio; ora è la sintesi del suo discorso, a dire che v’è una perfetta continuità fra l’annuncio prima e quello dopo la Pasqua. Ai discepoli, prima della morte e della risurrezione, era richiesta la fede per entrare nella prospettiva del Regno proclamato da Gesù; la stessa fede è richiesta adesso. Senza un simile atteggiamento interiore per noi non sarebbe possibile incontrare Gesù, né potremmo capire la logica del Regno. Nella fede invece questo incontro si realizza ancora, molti anni dopo, con la stessa forza con cui è successo ai discepoli storici.

 

Preghiamo

Signore, nel Battesimo hai detto il nostro nome.
Donaci di percepire ancora la tua voce
che non smette di chiamarci
e di farci sentire la tua presenza viva, operante, liberante.

 

[“Appartenenti a questa via” – La sequela e il cammino verso la santità. Quaresima e Pasqua 2019 – Centro Ambrosiano]

Il tempo di Pasqua

I cinquanta giorni che si succedono dalla domenica di Resurrezione alla solennità di Pentecoste si celebrano nell’esultanza e nella gioia come un solo giorno di festa, anzi come “la grande domenica”.
Le domeniche di questo tempo vengono considerate come domeniche di Pasqua e, dopo la domenica della Resurrezione, si chiamano domeniche “II, III, IV, V, VI, VII di Pasqua”.
Questo sacro tempo di cinquanta giorni termina con la domenica di Pentecoste, la celebrazione della quale quindi chiude il Tempo di Pasqua.

 

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ANNO ORATORIANO 2018-2019

VIA COSÌ

lo slogan dell'anno oratoriano 2018-2019

 

In oratorio rifiutiamo la logica del "si è sempre fatto così" e riscopriamo che lo slancio in avanti è la VIA da percorrere e che il nostro "COSÌ" è sempre qualcosa di nuovo. Crescerà lungo il cammino il nostro vigore, perché chiunque in oratorio si senta sostenuto e accompagnato dentro un "popolo" che è in cammino verso la Meta.

 

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