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Ecco alcune foto dei primi lavori per la ricerca dell'acqua per il pozzo sostenuto dalla raccolta quaresimale della cops. L'acqua è stata trovata a 67 metri di profondità.

 




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Veglia pasquale 2018

La parola del Parroco

La corale e tutti noi abbiamo cantato l’Alleluia pasquale. Per tutta la Quaresima non si è cantato. Lo abbiamo cantato con gioia perché il nostro Signore è vivo, è veramente risorto! In tutte le comunità cristiane risuona questo annuncio di vita.

Alleluia vuol direLodate il Signore” e noi lodiamo il Signore perché non è rimasto incatenato dalla morte, ha vinto la morte, è vivo per sempre ed è presente in mezzo a noi.

Qui sta il cuore della nostra fede.

 

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“Gaudete et Exsultate"

È un invito alla ricerca della santità quello contenuto in “Gaudete et Exsultate”, la terza Esortazione Apostolica di Papa Francesco, dopo “Evangelii gaudium” e “Amoris Laetitia”.
Non è un trattato, spiega il Pontefice, “con tante definizioni e distinzioni” o “con analisi che si potrebbero fare circa i mezzi di santificazione”, ma una “chiamata” alla santità “cercando di incarnarla nel contesto attuale, con i suoi rischi, le sue sfide e le sue opportunità”. Nel testo si susseguono brevi riflessioni e inviti a vivere la santità in famiglia, sul lavoro, nella vita consacrata, quella “santità della porta accanto” che “nel popolo di Dio paziente” si trova anche nella “costanza per andare avanti giorno dopo giorno”. Dunque non un modello irraggiungibile, ma una ricerca di cui “non avere paura”. Perché la santità, ricorda Francesco: “non ti toglierà forze, vita e gioia. Tutto il contrario, perché arriverai ad essere quello che il Padre ha pensato quando ti ha creato”.

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ITINERARI IN PREPARAZIONE

AL MATRIMONIO 2018

Decanato di Gallarate

N° 3 - Mar 2018

GRUPPI DI ASCOLTO DEL VANGELO

CALENDARIO INCONTRI 2017 - 2018

 

APRILE:

10 FORMAZIONE - 18 GDA

 

MAGGIO:

4 FORMAZIONE - 16 GDA


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le piaghe d' egitto.mp3
File audio MP3 48.4 MB



IV SETTIMANA DI PASQUA

Annuncerò ai fratelli la salvezza del Signore.

25 Aprile, mercoledì
San Marco, evangelista (festa)

Messa
propria, Gloria, Credo. [6]
Letture dal Lezionario dei santi:
1Pt 5,5b-14
Sal 88(89): Annuncerò ai fratelli la salvezza del Signore.
2Tm 4,9-18
Lc 10,1-9

Ufficio
della festa.

Colore paramenti liturgici: Bianco

Lezionario ambrosiano festivo: Anno unico

Lezionario ambrosiano feriale: Anno II
Liturgia delle Ore: Volume III -
IV settimana



«Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”». (Lc 10,9)

 

Gesù affida a settantadue discepoli la missione di annunciare il regno dei cieli a città e villaggi. Gesù invia, manda, indica le strade del mondo come il luogo in cui il vangelo deve risuonare. Il compito della chiesa ancora oggi, alla luce della Pasqua di Gesù, è proprio quello di entrare nel vissuto delle città degli uomini per portare loro la buona notizia della misericordia e della speranza. Il cristiano, dunque, non si chiude in se stesso, non vive il vangelo dentro le mura delle proprie comunità e dei propri ambienti, ma sa che il luogo in cui quel vangelo si incarna è la strada che attraversa il mondo.
La forma di questa missione è quella dell’essenzialità, della sobrietà e della condivisione. Non spettano alla Chiesa le forme della competizione, dell’affermazione si sé e dell’acquisizione di potere. Non abbiamo un prodotto da vendere ma una gioia da condividere. All’uomo ferito dalle prove dell’esistenza, a quello segnato dai propri fallimenti, deluso dagli insuccessi, solo e povero, a quell’uomo è consegnata una parola che dà la forza di rialzarsi e ripartire, una notizia che consola e vince lo sconforto.

 

Preghiamo

Donaci, Signore,
ti testimoniarti ogni giorno,
raccontando di te nella nostra quotidianità,
condividendo con i fratelli la gioia del vangelo.

Il tempo di Pasqua nel rito Ambrosiano
(Citazioni dal sito della Diocesi e dal Messale ambrosiano quotidiano.)

I cinquanta giorni che si succedono dalla domenica di Resurrezione alla solennità di Pentecoste si celebrano nell’esultanza e nella gioia come un solo giorno di festa, anzi come “la grande domenica”.
Le domeniche di questo tempo vengono considerate come domeniche di Pasqua e, dopo la domenica della Resurrezione, si chiamano domeniche “II, III, IV, V, VI, VII di Pasqua”.
Questo sacro tempo di cinquanta giorni termina con la domenica di Pentecoste, la celebrazione della quale quindi chiude il Tempo di Pasqua.(come spesso gli stessi prefazi ambrosiani ci suggeriscono).

 

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ANNO ORATORIANO 2017-2018

VEDRAI CHE BELLO

Il logo e lo slogan saranno gli emblemi che segneranno il cammino dell'anno oratoriano 2017-2018. Sono diversi i materiali che metteremo a disposizione da settembre con il marchio della proposta.

 

Mettersi in punta di piedi per guardare più lontano, appendersi con le braccia per salire ancora un poco più su e scoprire che c’è qualcosa al di là. C’è una bellezza che si vede solo se hai avuto il coraggio di andare oltre. Immaginiamo che dietro a questa bambina, che vediamo di spalle e potrebbe avere il volto di qualcuno che conosciamo, ci sia una persona più grande che, con lo sguardo di chi educa, le dica: «dai, su… coraggio… fidati… VEDRAI CHE BELLO!».

 

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