Domenica 27 gennaio

Mt 2, 19-23
Giuseppe, posti in salvo il bambino e Maria, udita la voce dell’angelo, li ricondusse dall’Egitto nella terra d’Israele.

Lettura del Vangelo secondo Matteo.

In quel tempo. Morto Erode, ecco, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre e va’ nella terra d’Israele; sono morti infatti quelli che cercavano di uccidere il bambino». Egli si alzò, prese il bambino e sua madre ed entrò nella terra d’Israele. Ma, quando venne a sapere che nella Giudea regnava Archelao al posto di suo padre Erode, ebbe paura di andarvi. Avvertito poi in sogno, si ritirò nella regione della Galilea e andò ad abitare in una città chiamata Nàzaret, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo dei profeti: «Sarà chiamato Nazareno».

Parola del Signore.

click per ingrandire
click per ingrandire


 La parola del Parroco

La festa continua se ci amiamo!

 Natale è finito? Le luci del Natale sono ancora accese, ma viviamo questi giorni con un sentimento di vaga tristezza che viene dalla percezione che ormai tutto è passato: la festa, le vacanze, (forse) la gioia: è famoso il detto che "l'Epifania... tutte le feste le porta via!".

 

leggi tutto

N° 1 Gennaio - Febbraio 2019
click per ingrandire
click per ingrandire


SETTIMANA DELLA II DOMENICA DOPO L’EPIFANIA

Diremo alla generazione futura le lodi del Signore.

22 Gennaio, martedì
Martedì della settimana della II domenica dopo l’Epifania
San Vincenzo, diacono e martire (memoria facoltativa)
Nella diocesi di Bergamo: San Vincenzo, diacono e martire (memoria)
Nella diocesi di Novara: SAN GAUDENZIO, PRIMO VESCOVO, patrono della città e della diocesi (solennità)

Messa
della feria o della memoria facoltativa o ad libitum. [1]
Sir 44,1;46,1-6d
Sal 77(78): Diremo alla generazione futura le lodi del Signore.
Mc 3,22-30

Ufficio
della feria o della memoria facoltativa
uente.

Colore paramenti liturgici: Verde

Lezionario ambrosiano festivo: Anno C

Lezionario ambrosiano feriale: Anno I
Liturgia delle Ore: Volume IV -
II settimana del "tempo per annum"

(II settimana del Salterio)



Diremo alla generazione futura le lodi del Signore.  (Sal 77))
La fede passata dai padri ai figli, dai grandi profeti ai giovani d’oggi, perchè le virtù dei padri non scompaiano, è l’intento del Siracide che ci tramanda le figure degli uomini illustri che hanno servito il Signore e si sono mantenuti a lui fedeli.
Mentre l’evangelo di Marco ci porta alla più sottile ostilità al Cristo, alla bestemmia contro lo Spirito: consiste nel giudicare Cristo posseduto da spirito demoniaco anzichè dallo Spirito di Dio. E’ una question molto seria perchè Gesù la affronta apertamente e contrasta la posizione di quegli scribi che lo dicevano ‘posseduto da Beelzebul’ affermando che uno non potrebbe andare contro la sua stessa natura e lui, Gesù, i demoni li combatte e li sconfigge. quindi non può essere risanato chi vuole a tutti i costi identificare Gesù con un demonio.

Preghiamo col Salmo

Il Signore li fece entrare nei confini del suo santuario,
questo monte che la sua destra si è acquistato.
Scelse la tribù di Giuda,
il monte Sion che egli ama.
Egli scelse Davide suo servo
e lo prese dagli ovili delle pecore.

Il Tempo dopo l'Epifania nel rito ambrosiano

(Citazioni dal sito della Diocesi e dal Messale ambrosiano quotidiano.)

Il Tempo che segue la celebrazione dell’Epifania, si pone come eco della solennità.
Le domeniche, a partire dalla II dopo l’Epifania, attraverso la presentazione dei segni compiuti da Cristo, ne vengono manifestando la messianicità e la divina signoria.

Esso inizia il lunedì che segue la domenica dopo il 6 gennaio, cioè la I domenica dopo l'Epifania, detta del Battesimo del Signore, e si protrae fino all’ora nona compresa del sabato che precede la domenica all’inizio della Quaresima.

 

leggi tutto



ANNO ORATORIANO 2018-2019

VIA COSÌ

lo slogan dell'anno oratoriano 2018-2019

 

In oratorio rifiutiamo la logica del "si è sempre fatto così" e riscopriamo che lo slancio in avanti è la VIA da percorrere e che il nostro "COSÌ" è sempre qualcosa di nuovo. Crescerà lungo il cammino il nostro vigore, perché chiunque in oratorio si senta sostenuto e accompagnato dentro un "popolo" che è in cammino verso la Meta.

 

leggi tutto