Festa dell'Addolorata a Cavaria


Con il nunzio nelle Filippine, cavariese, Sua Ecc. za Mons Gabriele Caccia. All'altare gli ex chierichetti di un tempo!!!

Un anno nuovo, tra scadenze e speranze

In questi primi giorni di settembre è facile incontrare persone e raccontarci cosa abbiamo fatto durante l’estate. Mi piace ascoltare gli esperti di montagna, quando raccontano quello che hanno potuto vedere: straordinari spettacoli di rocce, di ghiacci e di cielo. “Poi arriva settembre – qualcuno mi dice – riprendo a lavorare e l’unica montagna che ho davanti è il Calvario”. Non ha tutti i torti. Spesso ci troviamo a ricominciare un anno con addosso la nostalgia per le ferie e un po’ di apprensione per quanto ci aspetta. Siamo già oppressi dalle prime scadenze, innervositi dai ritmi di lavoro che non ci lasciano tregua, preoccupati per un calendario che ci toglie il fiato - ai piedi del Calvario, insomma.

GLI APPUNTAMENTI DELLA CORALE


I TURNI DELLE 18 A CAVARIA


GLI APPUNTAMENTI DELLA SETTIMANA


LA PAROLA DEL DON

GLI ORARI DELLE SANTE MESSE


LA PROGRAMMAZIONE DELLE MESSE


GLI ORARI DEGLI UFFICI PARROCCHIALI


LA LITURGIA DELLE ORE

N° 6 - Settembre 2017



SETTIMANA DELLA III DOMENICA DOPO IL MARTIRIO DI SAN GIOVANNI IL PRECURSORE

Risuona in tutto il mondo la parola di salvezza.

21 Settembre, giovedì
San Matteo, apostolo ed evangelista (festa)

Messa propria, Gloria, Credo. [6]
Letture dal Lezionario dei santi:
At 1,12-14

Sal 18(19): Risuona in tutto il mondo la parola di salvezza.
Ef 1,3-14
Mt 9,9-17

Ufficio
della festa.

Colore paramenti liturgici: Rosso

Lezionario ambrosiano festivo: Anno A
Lezionario ambrosiano feriale: Anno I
Liturgia delle Ore: Volume V – XXIV settimana del tempo “per annum” (IV settimana del salterio)



Suscita scandalo che Gesù mangi coi peccatori; con gente che non gode buona fama e forse anche non è di fatto molto onesta. Ma lo scandalo viene da chi illusoriamente si crede immune dal peccato. (Mt 9)

 

Negli scritti dei Padri della Chiesa si parla sovente degli Apostoli come dei “principi”; Matteo non si presenta come un principe, ma come un peccatore perdonato. Ed è qui ripeto il fondamento dell’apostolato: aver ricevuto la misericordia del Signore, aver capito la propria povertà e pochezza, averla accettata come il “luogo” in cui si effonde l’immensa misericordia di Dio: “Misericordia io voglio; non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori”.

Una persona che abbia un profondo sentimento della misericordia divina, non in astratto, ma per se stessa, è preparata per un autentico apostolato. Chi non lo possiede, anche se è chiamato, difficilmente può toccare le anime in profondità, perché non comunica l’amore di Dio, l’amore misericordioso di Dio. ~ vero Apostolo, come dice san Paolo, è pieno di umiltà, di mansuetudine, di pazienza, avendo esperimentato per se stesso la pazienza, la mansuetudine e l’umiltà divina, se si può dire così: l’umiltà divina che si china sui peccatori, li chiama, li rialza pazientemente.

Preghiamo col Salmo

 

I cieli narrano la gloria di Dio,

e l’opera delle sue mani annunzia il firmamento.

Il giorno al giorno ne affida il messaggio

e la notte alla notte ne trasmette notizia.

Il tempo dopo Pentecoste nel rito Ambrosiano
(Citazioni dal sito della Diocesi e dal Messale ambrosiano quotidiano.)

Il tempo successivo alla Pentecoste celebra la presenza dello Spirito che rende operante nella storia la salvezza realizzatasi nella persona di Cristo e la ripresenta nella Chiesa attraverso i divini misteri.
Inizia il lunedì che segue la solennità di Pentecoste e termina all’ora nona del sabato antecedente la I domenica di Avvento,

Fin dalla tarda antichità, il Tempo di Pentecoste trova nella Chiesa Milanese due momenti marcanti nella festa del Martirio di san Giovanni il Precursore e nella Domenica della Dedicazione. Con riferimento a tali celebrazioni, esso si articola quindi in tre sezioni:

 

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ANNO ORATORIANO 2017-2018

VEDRAI CHE BELLO

Il logo e lo slogan saranno gli emblemi che segneranno il cammino dell'anno oratoriano 2017-2018. Sono diversi i materiali che metteremo a disposizione da settembre con il marchio della proposta.

 

Mettersi in punta di piedi per guardare più lontano, appendersi con le braccia per salire ancora un poco più su e scoprire che c’è qualcosa al di là. C’è una bellezza che si vede solo se hai avuto il coraggio di andare oltre. Immaginiamo che dietro a questa bambina, che vediamo di spalle e potrebbe avere il volto di qualcuno che conosciamo, ci sia una persona più grande che, con lo sguardo di chi educa, le dica: «dai, su… coraggio… fidati… VEDRAI CHE BELLO!».

 

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