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LITURGIA

III settimana di avvento

Liberaci, Signore, dalle tenebre e dall'ombra di morte.

3 Dicembre, giovedì
San Francesco Saverio, sacerdote (memoria)

Messa
dal Comune dei pastori (per un missionario), orazioni proprie. [2]
Ger 7,1-11

Sal 106(107): Liberaci, Signore, dalle tenebre e dall'ombra di morte.
Zc 8,10-17
Mt 16,1-12


Ufficio
della memoria.
Vespri
della feria di Avvento del giovedì o Vespri I della memoria facoltativa seguente.

  • Giornata mondiale missionaria sacerdotale.

Colore paramenti liturgici: Morello

Lezionario ambrosiano festivo: Anno B

Lezionario ambrosiano feriale: Anno I

Liturgia delle Ore: Volume I

(III settimana del Salterio)


Chiedere sapienza per rendere testimonianza.

Gesù disse loro: “Fate attenzione e guardatevi dal lievito dei farisei e dei sadducei”. Ma essi parlavano tra loro e dicevano: “Non abbiamo preso del pane!”. Gesù se ne accorse e disse: “Gente di poca fede, perché andate dicendo tra voi che non avete pane?”. (Mt 16,6-8)

 

Anche il segno del pane può essere male interpretato. Occorre vigilare sul lievito, se proviene da farisei e sadducei! La preoccupazione della mancanza di pane da parte dei discepoli non è raccolta da Gesù. Anzi! È motivo di rimprovero, formulato da Gesù con una domanda che vorrebbe condurre gli interlocutori a più consapevolezza. Gesù si accorge della disattenzione dei Dodici: la loro superficialità non sfugge al suo sguardo attento! Gesù coglie che la fede è mancante proprio a chi dovrebbe stare alla sua sequela; non è stato certo il pane a venir meno, sufficiente a sfamare prima cinquemila e poi quattromila uomini. I discepoli non si fidano e non si accontentano di questi segni. Il pane – raccolto con abbondanza nelle sporte – non mancherà. Ciò che si rivela scarsa è la fede che deve essere condivisa. Quale domanda mi rivolge il Signore in questo Avvento? Come condivido il pane che mi viene offerto? Sono capace di esprimere la fiducia che il Signore chiede ai suoi discepoli?

 

Preghiamo

Nell’angustia gridarono al Signore
ed egli li liberò dalle loro angosce.
Li guidò per una strada sicura,
perché andassero verso una città in cui abitare.

Sal 106 (107)

Il tempo di Avvento
Nell’Avvento il popolo cristiano si dispone a rivivere la “pienezza dei tempi” alla luce dell’attesa escatologica che orienta il cammino dei credenti nella storia e li guida verso il loro definitivo riscatto nel trionfo glorioso del Signore.

Esso, nel rito ambrosiano, è di durata analoga alla Quaresima (sei settimane); prende avvio la domenica successiva alla festa di S. Martino, vescovo (11 novembre), ragione per la quale nella tradizione ambrosiana prende anche il nome di “Quaresima di S. Martino” e termina prima della grande celebrazione vespertina vigilare di Natale.

Carattere liturgico

Il tempo di Avvento, in conformità con gli scopi che si propone, ha un duplice carattere: penitenziale e nello stesso tempo gioioso.
Nella sua ufficiatura si utilizza il color morello e, nella Messa, si omette il Gloria, ma al tempo stesso si canta l’Alleluia e si accompagnano le funzioni col suono dell’organo.

 

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ANNO ORATORIANO

ANNO ORATORIANO 2020-2021

L'Oratorio 2020-2021 è: A OCCHI APERTI

 

Chiameremo ancora una volta i ragazzi a fare dell'oratorio la loro "seconda casa". Ci saranno delle regole da rispettare e queste indicazioni ci chiederanno di impostare le nostre attività ancora una volta in modo "inedito", ma non smetteremo di proporre percorsi in cui i più giovani possano incontrare il Risorto, frequentare la sua Parola e soprattutto la vita sacramentale, quella che ci "apre gli occhi" e ci permette di dare un senso e una prospettiva al nostro camminare. A OCCHI APERTI i ragazzi potranno chiedere il dono della sapienza per affrontare i loro giorni con uno spirito nuovo, sapendo di far parte e di essere accompagnati, ascoltati, sostenuti dalla comunità dei discepoli del Signore.

 

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Dal sito F.O.M.