Nella COPS è:


COLLEGAMENTI RAPIDI



La corale COPS in occasione del 10° anniversario della

Comunità Pastorale "Maria aiuto dei cristiani"

IN EVIDENZA



LITURGIA

VII settimana di Pasqua

Ti amo, Signore, mio Dio.

26 Maggio, martedì
San Filippo Neri, sacerdote (memoria)

Messa propria. [2]
Ct 5,6b-8
Sal 17(18): Ti amo, Signore, mio Dio.
Fil 3,17-4,1
Gv 15,9-11

Ufficio
della memoria.
Vespri
della feria pasquale del martedì o Vespri I di una delle memorie facoltative seguenti.

Colore paramenti liturgici: Bianco

Lezionario ambrosiano festivo: Anno A

Lezionario ambrosiano feriale: Anno II

Liturgia delle Ore: Propria volume III

(III settimana del Salterio)


Il fuoco nel cuore del mondo

a nostra cittadinanza infatti è nei cieli e di là aspettiamo come salvatore il Signore Gesù Cristo. Perciò, fratelli miei carissimi e tanto desiderati, mia gioia e mia corona, rimanete in questo modo saldi nel Signore, carissimi! (Fil 3,20;4,1)

 

La vita del cristiano è orientata al mondo di Dio. Questo, che non significa trascuratezza per il nostro vivere nel tempo, perché anche questo è il mondo di Dio, dice che la nostra vera appartenenza è quella determinata dalla comunione con Dio, in attesa di una nuova presenza di chi ci ha già donato la salvezza, Gesù il Cristo. Paolo, che scrive con evidentissimo affetto questa lettera ai cristiani di Filippi, sottolinea soprattutto la necessità di «rimanere saldi nel Signore», perché i tempi possono farsi difficili, e molte cose possono rapire la nostra attenzione o fiaccare la nostra tenacia. Bisogna essere vigilanti e rimanere ancorati al messaggio e alla persona di Gesù, senza dare per scontato che ci sarà sempre facile vivere la fedeltà all’Evangelo e riconoscere la via da percorrere. La vigilanza cristiana non è un eccesso, anche nel nostro tempo: lo chiedeva Paolo ai Filippesi «con le lacrime agli occhi» (Fil 3,18); è invito prezioso anche per noi oggi.

 

Preghiamo

Ti amo, Signore, mia forza,
Signore, mia roccia, mia fortezza, mio liberatore,
mio Dio, mia rupe, in cui mi rifugio;
mio scudo, mia potente salvezza e mio baluardo.

(Sal 18,2-3)

IL tempo di Pasqua
I cinquanta giorni che si succedono dalla domenica di Resurrezione alla solennità di Pentecoste si celebrano nell’esultanza e nella gioia come un solo giorno di festa, anzi come “la grande domenica”.
Le domeniche di questo tempo vengono considerate come domeniche di Pasqua e, dopo la domenica della Resurrezione, si chiamano domeniche “II, III, IV, V, VI, VII di Pasqua”.
Questo sacro tempo di cinquanta giorni termina con la domenica di Pentecoste, la celebrazione della quale quindi chiude il Tempo di Pasqua.

Carattere liturgico

I quaranta giorni fino all’Ascensione sono vissuti nella gioia esuberante della presenza del Cristo risorto.
I dieci giorni successivi, fino a Pentecoste, sono vissuti nella gioiosa attesa del dono nuziale della Spirito Santo.
Il colore liturgico è il bianco.
Il giorno di Pentecoste il colore liturgico è il rosso.

 

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ANNO ORATORIANO

ANNO ORATORIANO 2019-2020

Il logo ORA CORRI per l'anno oratoriano 2019-2020

L'immagine della scarpa richiama la corsa che siamo chiamati a compiere sia nell'ambiente dell'oratorio sia e soprattutto nella vita. Ognuno si lasci coinvolgere da questo slancio che si farà progetto e direzione per una meta più grande di noi. Qui la spiegazione del logo.

 

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Dal sito F.O.M.