UFFICI PARROCCHIALI

Con il mese di giugno gli UFFICI PARROCCHIALI resteranno chiusi fino alla fine del mese di agosto, ma è sempre possibile INCONTRARE il parroco presso la sua abitazione a Oggiona in Via Leonardo da Vinci 8 oppure per telefono al numero 0331.217551 - 338.4705331 - e-mail:  doncicops@gmail.com


ORARIO  MESSE  NEI MESI DI LUGLIO E AGOSTO

FESTIVO Messa Vigiliare

ore 17.30 Cavaria

ore 17.45 Premezzo alto

ore 18.00 S. Stefano

ore 18.30 Oggiona

 Domenica

ore 07.30 Oggiona

ore 08.30 Premezzo basso

ore 09.00 S. Stefano

ore 10.00 Oggiona

ore 10.15 Cavaria ore

11.00 Premezzo alto

ore 11.00 S. Stefano (solo in luglio)

ore 18.00 Cavaria

 

In agosto la Messa delle ore 11.00

a S. Stefano viene sospesa


La parola del Parroco

Un cristianesimo senza Gesù!

 

Nel silenzio e nella pace che offre Lourdes, dove mi trovo con i pellegrini della COPS, ripenso e rileggo queste ultime settimane molto intense da tutti i punti di vista, anche quello pastorale. Rivedo in particolare i bambini della prima comunione con le loro famiglie, le coppie che hanno celebrato il loro anniversario di matrimonio, la comunità di Premezzo che ha appena vissuta la propria festa patronale

 

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il GESTO MINIMO e… QUELLO MASSIMO

Se c’è un ritornello che caratterizza i discorsi del nuovo arcivescovo di Milano, Mons. Mario Delpini, nei suoi primi mesi dal suo ingresso in Diocesi, direi che esso si riassume in due parole, anzi in un gesto, il gesto minimo! Per Mons. Mario si tratta di una logica, uno stile, una possibilità, un’arte.

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Festa Patronale di Cavaria e Mandato agli Animatori Oratorio estivo

ITINERARI IN PREPARAZIONE

AL MATRIMONIO 2018

Decanato di Gallarate

N° 5 - Giugno 2018



SETTIMANA DELLA IV DOMENICA DOPO PENTECOSTE

Il Signore è mia eredità e mio calice.

22 Giugno, venerdì
Venerdì della settimana della IV domenica dopo Pentecoste
San Paolino da Nola, vescovo (memoria facoltativa)
Santi Giovanni Fisher, vescovo, e Tommaso More, martiri (memoria facoltativa)

Messa
della feria o di una delle memorie facoltative seguenti o ad libitum. [1]
Dt 18,1-8
Sal 15(16): Il Signore è mia eredità e mio calice.
Lc 7,24b-35

Ufficio
della feria o di una delle memorie facoltative.
Vespri della feria del venerdì.

Colore paramenti liturgici: Rosso

Lezionario ambrosiano festivo: Anno B

Lezionario ambrosiano feriale: Anno II
Liturgia delle Ore: Volume IV -
III settimana

XI settimana del "tempo per annum"



“…Ma il più piccolo nel regno di Dio è più grande di lui”. (Lc 7,28)

 

C’è un profeta nel deserto che battezza (cioè fa immergere) nell’acqua. Che dite, andiamo a vederlo? Gesù rimprovera le folle per questo atteggiamento. Giovanni non stava nel deserto perchè qualcuno andasse a vederlo, bensì per farci compiere qualcosa: cioè passare attraverso l’acqua. Come prima della creazione, come nel diluvio, come al Mar Rosso, come all’entrata nella terra promessa .
Essere battezzati, immersi in acqua, è morte in vista di una vita, per una nuova vita. Al rompersi delle acque il feto cessa di essere tale, viene al mondo ed è nuova vita. Dal corpo squarciato di Cristo esce sangue ed acqua, ed è vita nuova e rinnovata nella Chiesa.

 

Preghiamo col Salmo

Benedico il Signore che mi ha dato consiglio;
anche di notte il mio animo mi istruisce.
Io pongo sempre davanti a me il Signore,
sta alla mia destra, non potrò vacillare.

Il tempo dopo Pentecoste nel rito Ambrosiano
(Citazioni dal sito della Diocesi e dal Messale ambrosiano quotidiano.)

Il tempo successivo alla Pentecoste celebra la presenza dello Spirito che rende operante nella storia la salvezza realizzatasi nella persona di Cristo e la ripresenta nella Chiesa attraverso i divini misteri.
Inizia il lunedì che segue la solennità di Pentecoste e termina all’ora nona del sabato antecedente la I domenica di Avvento,

Fin dalla tarda antichità, il Tempo di Pentecoste trova nella Chiesa Milanese due momenti marcanti nella festa del Martirio di san Giovanni il Precursore e nella Domenica della Dedicazione. Con riferimento a tali celebrazioni, esso si articola quindi in tre sezioni:

 

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ANNO ORATORIANO 2017-2018

VEDRAI CHE BELLO

Il logo e lo slogan saranno gli emblemi che segneranno il cammino dell'anno oratoriano 2017-2018. Sono diversi i materiali che metteremo a disposizione da settembre con il marchio della proposta.

 

Mettersi in punta di piedi per guardare più lontano, appendersi con le braccia per salire ancora un poco più su e scoprire che c’è qualcosa al di là. C’è una bellezza che si vede solo se hai avuto il coraggio di andare oltre. Immaginiamo che dietro a questa bambina, che vediamo di spalle e potrebbe avere il volto di qualcuno che conosciamo, ci sia una persona più grande che, con lo sguardo di chi educa, le dica: «dai, su… coraggio… fidati… VEDRAI CHE BELLO!».

 

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