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N° 7 - Ottobre Novembre2017

GRUPPI DI ASCOLTO DEL VANGELO

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Mosè e la giustizia.mp3
File audio MP3 11.2 MB

CALENDARIO INCONTRI 2017 - 2018

OTTOBRE:

10 FORMAZIONE - 18 GDA

NOVEMBRE:

7 FORMAZIONE - 22 GDA

GENNAIO:

4 FORMAZIONE - 10 GDA - 30 FORMAZIONE

FEBBRAIO:

7 GDA

MARZO :

13 FORMAZIONE - 21 GDA

APRILE:

10 FORMAZIONE - 18 GDA

MAGGIO:

7 FORMAZIONE - 16 GDA



II SETTIMANA DI AVVENTO

Beato l’uomo a cui è tolta la colpa.

22 Novembre, mercoledì
Santa Cecilia, vergine e martire (memoria)

Messa
dal Comune dei martiri (per una vergine e martire: MA 1990 e SMA 1986), oppure dal Comune delle vergini o dei martiri (MA 1976). [2]
Ez 6,1-10
Sal 31(32): Beato l’uomo a cui è tolta la colpa.
Abd 1,19-21
Mt 12,22-32

Ufficio
della memoria.
Vespri della feria di Avvento del mercoledì o Vespri I di una delle memorie facoltative seguenti.

Colore paramenti liturgici: Morello

Lezionario ambrosiano festivo: Anno B
Lezionario ambrosiano feriale:
Anno II
Liturgia delle Ore: Volume I

(II settimana del salterio)



«Ti ho fatto conoscere il mio peccato, non ho coperto la mia colpa. Ho detto: “Confesserò al Signore le mie iniquità” e tu hai tolto la mia colpa e il mio peccato». (Sal 31,5)

Il salmo descrive l’atteggiamento dell’uomo di tutti i tempi quando vive di fatto la gioiosa esperienza del perdono di Dio. “Beato l’uomo a cui è tolta la colpa”. Si tratta della concretezza della misericordia infinita del Signore. L’umiltà di ammettere il proprio peccato e chiederne perdono a Dio ottiene che la colpa venga tolta. A motivo della sua misericordia, l’uomo ricorre a Dio nel tempo dell’angoscia sicuro di trovare in lui un aiuto perché pronto al perdono. Attraverso questo salmo troviamo conferma dell’importanza fondamentale del sacramento della confessione: solo attraverso una confessione con un cuore dispiaciuto possiamo essere ricolmi della misericordia e della comprensione di Dio. Il perdono ricevuto ci rende gioiosi testimoni aprendoci alla possibilità di saper perdonare a nostra volta. “Rallegratevi nel Signore ed esultate, o giusti!”.

Preghiamo

Dio, che gioia quando ci doni il tuo perdono! Nulla vi è di più grande del sentirsi perdonato. La festa che fai nei cieli è la misura di come e di quanto solo tu puoi usare pietà: Tu solo sai quanto sia terribile l’umiliazione del peccato! E tuttavia noi non sappiamo non peccare, per questo tu continui a perdonarci. Amen.

[da LA PAROLA OGNI GIORNO – “ALLA SCUOLA DEL FIGLIO” , Avvento e Natale 2017, Centro Ambrosiano]

Il tempo di Avvento nel rito Ambrosiano


(Citazioni dal sito della Diocesi e dal Messale ambrosiano quotidiano.)

Nell’Avvento il popolo cristiano si dispone a rivivere la “pienezza dei tempi” alla luce dell’attesa escatologica che orienta il cammino dei credenti nella storia e li guida verso il loro definitivo riscatto nel trionfo glorioso del Signore.

Esso, nel rito ambrosiano, è di durata analoga alla Quaresima (sei settimane); prende avvio la domenica successiva alla festa di S. Martino, vescovo (11 novembre), ragione per la quale nella tradizione ambrosiana prende anche il nome di “Quaresima di S. Martino” e termina prima della grande celebrazione vespertina vigilare di Natale.

 

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ANNO ORATORIANO 2017-2018

VEDRAI CHE BELLO

Il logo e lo slogan saranno gli emblemi che segneranno il cammino dell'anno oratoriano 2017-2018. Sono diversi i materiali che metteremo a disposizione da settembre con il marchio della proposta.

 

Mettersi in punta di piedi per guardare più lontano, appendersi con le braccia per salire ancora un poco più su e scoprire che c’è qualcosa al di là. C’è una bellezza che si vede solo se hai avuto il coraggio di andare oltre. Immaginiamo che dietro a questa bambina, che vediamo di spalle e potrebbe avere il volto di qualcuno che conosciamo, ci sia una persona più grande che, con lo sguardo di chi educa, le dica: «dai, su… coraggio… fidati… VEDRAI CHE BELLO!».

 

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