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COLLEGAMENTI RAPIDI




LITURGIA

Settimana della IX domenica dopo Pentecoste

Nel tuo amore, o Dio, cancella il mio peccato.

28 Luglio, mercoledì
Santi Nazaro e Celso, martiri (memoria)


Messa propria. [2]

2Sam 11,2-17.26-27;12,13-14
Sal 50(51): Nel tuo amore, o Dio, cancella il mio peccato.
Lc 11,9-13

Ufficio
della memoria.
Vespri I
della memoria seguente.

Colore paramenti liturgici: Rosso

Lezionario ambrosiano festivo: Anno B

Lezionario ambrosiano feriale: Anno I

Liturgia delle Ore: Volume IV

Diurna Laus I settimana del Salterio

XVII settimana del "Tempo per Annum"


Non respingere il tuo consacrato.

La moglie di Uria, saputo che Uria, suo marito, era morto, fece il lamento per il suo signore. Passati i giorni del lutto, Davide la mandò a prendere e l’aggregò alla sua casa. Ella diventò sua moglie e gli partorì un figlio. Ma ciò che Davide aveva fatto era male agli occhi del Signore. Allora Davide disse a Natan: «Ho peccato contro il Signore!». Natan rispose a Davide: «Il Signore ha rimosso il tuo peccato: tu non morirai. Tuttavia, poiché con quest’azione tu hai insultato il Signore, il figlio che ti è nato dovrà morire». (2Sam 11,26-27)

 

Uria muore a causa di Davide; proprio il re, colui che godeva della benevolenza del Signore, pecca con la moglie di Uria e per coprire la prima colpa ne commette una ancor più grave. Neppure le persone valorose, coloro che per molto tempo hanno saputo orientare la loro vita secondo il bene, sono esenti dalla possibilità di cadere in tentazione e compiere il male.
Come l’iniziale rettitudine non è una garanzia, neppure il peccato è però l’ultima parola: esso non può essere cancellato e provoca conseguenze irrevocabili, ma allo stesso tempo il Signore è capace di donare futuro, non rendendo il peccato commesso l’ultima parola che definisce l’esistenza.
A ciascuno, come a Davide, è offerta la possibilità, dolorosa ma portatrice di nuova vita, di scoprire il proprio peccato mettendosi con sincerità al cospetto del Signore.

 

Preghiamo

Pietà di me, o Dio, nel tuo amore;
nella tua grande misericordia
cancella la mia iniquità.
Lavami tutto dalla mia colpa,
dal mio peccato rendimi puro.

dal Salmo 50 (51)

Tempo dopo Pentecoste
Il tempo successivo alla Pentecoste celebra la presenza dello Spirito che rende operante nella storia la salvezza realizzatasi nella persona di Cristo e la ripresenta nella Chiesa attraverso i divini misteri.
Inizia il lunedì che segue la solennità di Pentecoste e termina all’ora nona del sabato antecedente la I domenica di Avvento,

Fin dalla tarda antichità, il Tempo di Pentecoste trova nella Chiesa Milanese due momenti marcanti nella festa del Martirio di san Giovanni il Precursore e nella Domenica della Dedicazione. Con riferimento a tali celebrazioni, esso si articola quindi in tre sezioni:
  • le settimane dopo Pentecoste, dal lunedì che segue la solennità di Pentecoste all’ora nona del sabato che precede la I domenica dopo la festa del Martirio di S. Giovanni il Precursore (29 agosto). Qualora il 29 agosto cada di domenica, la festa del Martirio di S. Giovanni il Precursore è posticipata al 1° settembre.

 

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ANNO ORATORIANO

ANNO ORATORIANO 2020-2021

L'Oratorio 2020-2021 è: A OCCHI APERTI

 

Chiameremo ancora una volta i ragazzi a fare dell'oratorio la loro "seconda casa". Ci saranno delle regole da rispettare e queste indicazioni ci chiederanno di impostare le nostre attività ancora una volta in modo "inedito", ma non smetteremo di proporre percorsi in cui i più giovani possano incontrare il Risorto, frequentare la sua Parola e soprattutto la vita sacramentale, quella che ci "apre gli occhi" e ci permette di dare un senso e una prospettiva al nostro camminare. A OCCHI APERTI i ragazzi potranno chiedere il dono della sapienza per affrontare i loro giorni con uno spirito nuovo, sapendo di far parte e di essere accompagnati, ascoltati, sostenuti dalla comunità dei discepoli del Signore.

 

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Dal sito F.O.M.