Liturgia delle Ore

Rito Ambrosiano

10 Agosto

S. Lorenzo, diacono e martire - festa

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COMPIETA

 

UFFICIO DELLE LETTURE

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
come era nel principio e ora e sempre
  nei secoli dei secoli. Amen.  Alleluia.


INNO
Quando l’Ufficio delle letture si dice nelle ore notturne o nelle prime ore del mattino:

La nostra lode accogli,
o Creatore eterno delle cose,
che, notte e giorno avvicendando, rendi
più vario e grato il tempo.

Alta regna la notte
e già s’ode il canto del gallo,
gioioso presagio di luce
all’ansia del viandante.

Si desta allora e ad oriente appare
la stella palpitante del mattino,
la torma squagliasi dei vagabondi,
abbandonando i vicoli del male.

Il gallo canta. La sua voce placa
il furioso fragore dell’onda;
e Pietro, roccia che fonda la Chiesa,
la colpa asterge con lacrime amare.

Orsù leviamoci animosi e pronti:
tutti risveglia il richiamo del gallo
e gli indolenti accusa che si attardano
sotto le coltri dormigliando ancora.

Il gallo canta, Torna la speranza:
l’infermo sente rifluir la vita,
il sicario nasconde il suo pugnale,
negli smarriti la fede rivive.

Gesù Signore, guardaci pietoso,
quando, tentati, incerti vacilliamo:
se tu ci guardi, le macchie si dileguano
e il peccato si stempera nel pianto.

Tu, vera luce, nei cuori risplendi,
disperdi il torpore dell’anima:
a te sciolga il labbro devoto
la santa primizia dei canti.

Gloria a Dio Padre
e all’unico suo Figlio
con lo Spirito Santo
nella distesa dei secoli. Amen.

Quando l’Ufficio delle letture si dice nelle ore del giorno:

Vita dei santi, Cristo, unica via,
o sola speranza del mondo,
o sorgente di pace e di giustizia,
voci e cuori a te inneggiano.

Se qualche luce di virtù tu vedi,
ogni parola vera,
ogni infiammata volontà di bene,
è, Signore, tua grazia.

Dona quiete ai tempi incerti, salda
custodisci la fede,
rinvigorisci i deboli,
perdona i peccatori.

Gloria si canti al Padre
e all’unico suo Figlio,
dolce si levi la lode allo Spirito
negli infiniti secoli. Amen.

CANTICO DEI TRE GIOVANI    Dn 3,52-56
Benedetto sei tu, Signore, Dio dei padri nostri, *
  degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto il tuo nome glorioso e santo, *
  degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto sei tu nel tuo tempio santo glorioso, *
  degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto sei tu sul trono del tuo regno, *
  degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto sei tu che penetri con lo sguardo gli abissi †
  e siedi sui cherubini *
  degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto sei tu nel firmamento del cielo, *
  degno di lode e di gloria nei secoli.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, *
  degno di lode e di gloria nei secoli.

Come era nel principio e ora e sempre
    nei secoli dei secoli, amen, *
  degno di lode e di gloria nei secoli.

SALMODIA
              Cantico  Sap 3,1-9

Ant. 1Le anime dei giusti sono nelle mani di Dio, * non le toccherà nessun tormento. †

Le anime dei giusti sono nelle mani di Dio, *
  non le toccherà nessun tormento.

† Agli occhi degli stolti parve che morissero; *
  la loro fine fu ritenuta una sciagura,
la loro dipartita da noi una rovina, *
  ma essi sono nella pace.

Anche se agli occhi degli uomini subiscono castighi, *
  piena di immortalità è la loro speranza.

In cambio di una breve pena  *
  riceveranno grandi benefici,
perché Dio li ha provati *
  e di sé li ha trovati degni;

li ha saggiati come oro nel crogiuolo *
  e li ha graditi come un olocausto.

I giusti nel giorno del loro giudizio risplenderanno; *
  correranno qua e là, come scintille nella stoppia.

Governeranno le nazioni, avranno potere sui popoli *
  e il Signore regnerà per sempre su di loro.

Comprenderanno la verità quanto confidano in lui; *
  coloro che gli sono fedeli
    vivranno presso di lui nell'amore,

perché grazia e misericordia *
  sono riservate ai suoi eletti.

Gloria.

Ant. 1Le anime dei giusti sono nelle mani di Dio, * non le toccherà nessun tormento.
 
              Cantico  Sap 5,1-6.14-15

Ant. 2Rallegratevi ed esultate, martiri santi di Cristo: * grande è la vostra ricompensa nei cieli.

Il giusto starà con grande fiducia †
  di fronte a quanti lo hanno oppresso *
  e a quanti han disprezzato le sue sofferenze.

Costoro vedendolo
    saran presi da terribile spavento, *
  saran presi da stupore per la sua salvezza inattesa.
Pentiti, diranno fra di loro, *
  gemendo nello spirito tormentato:

«Ecco colui che noi una volta abbiamo deriso *
  e che stolti abbiam preso a bersaglio
    del nostro scherno;
giudicammo la sua vita una pazzia *
  e la sua morte disonorevole.

Perché ora è considerato tra i figli di Dio *
  e condivide la sorte dei santi?

Abbiamo dunque deviato dal cammino della verità; †
  la luce della giustizia non è brillata per noi, *
  né mai per noi si è alzato il sole.

La speranza dell'empio
    è come pula portata dal vento, *
  come schiuma leggera sospinta dalla tempesta,
come fumo dal vento è dispersa, *
  si dilegua come il ricordo dell'ospite di un sol giorno.

I giusti al contrario vivono per sempre, †
  la loro ricompensa è presso il Signore *
  e l'Altissimo ha cura di loro.

Gloria.

Ant. 2Rallegratevi ed esultate, martiri santi di Cristo: * grande è la vostra ricompensa nei cieli.

              Cantico  Sir 51,1-12

Ant. 3Allietatevi, santi, al cospetto dell’Agnello: * dal principio del mondo vi è preparato il regno.

Ti glorificherò, Signore mio re, *
  ti loderò, Dio mio salvatore;
glorificherò il tuo nome, *
  perché fosti mio protettore e mio aiuto

e hai liberato il mio corpo dalla perdizione, †
  dal laccio di una lingua calunniatrice, *
  dalle labbra che proferiscono menzogne;

di fronte a quanti mi circondavano *
  sei stato il mio aiuto e mi hai liberato,
secondo la tua grande misericordia *
  e per il tuo nome,

dai morsi di chi stava per divorarmi, *
  dalla mano di quanti insidiavano alla mia vita,

dalle molte tribolazioni di cui soffrivo, †
  dal soffocamento di una fiamma avvolgente, *
  e dal fuoco che non avevo acceso,
dal profondo seno degli inferi, *
  dalla lingua impura e dalla parola falsa.

Una calunnia di lingua ingiusta *
  era giunta al re.
La mia anima era vicina alla morte, *
  la mia vita era alle porte degli inferi.

Mi assalivano dovunque *
  e nessuno mi aiutava;
mi rivolsi per soccorso agli uomini, *
  ma invano.

Allora mi ricordai delle tue misericordie, Signore, *
  e delle tue opere che sono da sempre,
perché tu liberi quanti sperano in te, *
  li salvi dalla mano dei nemici.

Ed innalzi dalla terra la mia supplica; *
  pregai per la liberazione dalla morte.
Esclamai: «Signore, mio padre tu sei *
  e autore della mia salvezza,

non mi abbandonare nei giorni dell'angoscia, *
  nel tempo dello sconforto e della desolazione.
Io loderò sempre il tuo nome; *
  canterò inni a te con riconoscenza».

La mia supplica fu esaudita; †
  tu mi salvasti infatti dalla rovina *
  e mi strappasti da una cattiva situazione.

Per questo ti ringrazierò e ti darò lode, *
  benedirò il nome del Signore.

Gloria.

Ant. 3Allietatevi, santi, al cospetto dell’Agnello: * dal principio del mondo vi è preparato il regno.

Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

Tu sei benedetto, Signore.
Amen.

PRIMA LETTURA        At 6,1-6;8,1.4-8
Dagli Atti degli Apostoli.

In quei giorni, mentre aumentava il numero dei discepoli, sorse un malcontento fra gli ellenisti verso gli Ebrei, perché venivano trascurate le loro vedove nella distribuzione quotidiana. Allora i Dodici convocarono il gruppo dei discepoli e dissero: «Non è giusto che noi trascuriamo la parola di Dio per il servizio delle mense. Cercate dunque, fratelli, tra di voi sette uomini di buona reputazione, pieni di Spirito e di saggezza, ai quali affideremo quest'incarico. Noi, invece, ci dedicheremo alla preghiera e al ministero della parola». Piacque questa proposta a tutto il gruppo ed elessero Stefano, uomo pieno di fede e di Spirito Santo, Filippo, Pròcoro, Nicànore, Timòne, Parmenàs e Nicola, un proselito di Antiochia. Li presentarono quindi agli apostoli i quali, dopo aver pregato, imposero loro le mani.
(Dopo l’uccisione di Stefano) scoppiò una violenta persecuzione contro la Chiesa di Gerusalemme e tutti, ad eccezione degli apostoli, furono dispersi nelle regioni della Giudea e della Samaria.
Quelli però che erano stati dispersi andavano per il paese e diffondevano la parola di Dio.
Filippo, sceso in una città della Samaria, cominciò a predicare loro il Cristo. E le folle prestavano ascolto unanimi alle parole di Filippo sentendolo parlare e vedendo i miracoli che egli compiva. Da molti indemoniati uscivano spiriti immondi, emettendo alte grida e molti paralitici e storpi furono risanati. E vi fu grande gioia in quella città.

RESPONSORIO         
Martire degno di Cristo, il levita Lorenzo
nell’infocato spasimo non rinnegò il Signore.
  Così divenne vittima e ministro del sacrificio.

O splendido spettacolo!
Raduna le schiere dei poveri
e additandole dice:
«Ecco il vero tesoro della Chiesa».
  Così divenne vittima e ministro del sacrificio.

SECONDA LETTURA   
Dal trattato su «I doveri» di sant’Ambrogio, vescovo.

Preferii consegnarvi uomini liberi che conservare dell'oro. Questa moltitudine di prigionieri, questo schieramento è più bello della bellezza dei calici. A tale scopo l'oro del Redentore doveva servire a riscattare coloro che erano in pericolo. Riconosco che il sangue di Cristo versato nell'oro non solo rosseggiò, ma anche col dono del riscatto vi impresse la virtù della carità divina.
Tale oro il santo martire Lorenzo conservò per il Signore. Infatti, a chi gli chiedeva i tesori della Chiesa promise di mostrarli. Il giorno seguente condusse i poveri. Interrogato dove fossero i tesori promessi, indicò i poveri dicendo: «Questi sono i tesori della Chiesa». E sono veramente tesori quelli in cui c'è Cristo, in cui c'è la fede di Cristo. Infine l'Apostolo dice: «Abbiamo codesto tesoro in vasi di coccio» (2 Cor 4, 7). Quali tesori più preziosi ha Cristo di quelli nei quali ha detto di trovarsi? Così infatti sta scritto: «Ho avuto fame, e mi avete dato da mangiare; ho avuto sete, e mi avete dato da bere; ero pellegrino, e mi avete ospitato» (Mt 25, 35). E più sotto: «Ciò che avete fatto ad uno di questi, l'avete fatto a me» (Mt 25, 40). Quali tesori più preziosi ha Gesù di quelli nei quali ama mostrarsi?
Tali tesori mostrò Lorenzo e vinse perché nemmeno il persecutore potè sottrarglieli. Ioachin, che durante l'assedio custodiva l'oro invece di distribuirlo per procurare cibo, si vide spogliato dell'oro e trascinato in schiavitù (cfr. 2 Re 24, 13-15). Lorenzo, che aveva preferito distribuire ai poveri l'oro della Chiesa piuttosto che metterlo da parte per il persecutore, ottenne, per la singolare accortezza della sua preveggenza, la ricca corona del martirio. Forse fu detto a san Lorenzo: «Non avresti dovuto distribuire i tesori della Chiesa, vendere i vasi dei sacramenti»?
Bisogna che quest'incarico sia compiuto con fede sincera e saggia previdenza. Certamente, se uno ne ricava vantaggio personale, commette un delitto; ma se distribuisce ai poveri il ricavato, riscatta un prigioniero, compie opera di misericordia. Nessuno può dire: «Perché il povero vive?» Nessuno può lamentarsi perché sono stati allargati gli spazi per seppellire le spoglie dei fedeli; nessuno può dolersi perché i cristiani defunti riposano in una tomba. In questi tre casi è lecito spezzare, fondere, vendere i vasi della Chiesa, anche se già consacrati.
Bisogna che non esca di chiesa il vaso sacro nella sua forma, perché la funzione del sacro calice non si trasformi in usi empi. Perciò, prima di tutto, si cercarono nell'ambito della chiesa vasi non consacrati; poi ridotti in pezzi, infine fusi, furono distribuiti ai bisognosi in particelle e servirono anche al riscatto dei prigionieri. Se poi mancano vasi nuovi e sicuramente non consacrati per gli usi sopra ricordati, penso che tutti possano essere trasformati senza offesa di Dio.

TE DEUM
Noi ti lodiamo, Dio, *
  ti proclamiamo Signore.
O eterno Padre, *
  tutta la terra di adora.

A te cantano gli angeli *
  e tutte le potenze dei cieli:
Santo, Santo, Santo *
  il Signore Dio dell’universo.

I cieli e la terra *
  sono pieni della tua gloria.
Ti acclama il coro degli apostoli *
  e la candida schiera dei martiri;

le voci dei profeti si uniscono nella tua lode; *
  la santa Chiesa proclama la tua gloria,
adora il tuo unico Figlio, *
  e lo Spirito Santo Paraclito.

O Cristo, re della gloria, *
  eterno Figlio del Padre,
tu nascesti dalla Vergine Madre *
  per la salvezza dell’uomo.

Vincitore della morte, *
  hai aperto ai credenti il regno dei cieli.
Tu siedi alla destra di Dio, nella gloria del Padre. *
  Verrai a giudicare il mondo alla fine dei tempi.

Soccorri i tuoi figli, Signore, *
  che hai redento col tuo sangue prezioso.
Accoglici nella tua gloria *
  nell’assemblea dei santi.

Salva il tuo popolo, Signore, *
  guida  e proteggi i tuoi figli.
Ogni giorno ti benediciamo, *
  Lodiamo il tuo nome per sempre.

Degnati oggi, Signore, *
  di custodirci senza peccato.
Sia sempre con noi la tua misericordia: *
  in te abbiamo sperato.

Pietà di noi, Signore, *
  pietà di noi.
Tu sei la nostra speranza, *
  non saremo confusi in eterno.

Se all’Ufficio delle Letture seguono immediatamente le Lodi si omettono l’orazione seguente e l’introduzione di Lodi e si recita immediatamente il Cantico di Zaccaria.

ORAZIONE
Dio, creatore e ordinatore del mondo, che hai santificato questo giorno col martirio del santo levita Lorenzo, libera, ti supplichiamo, dal fuoco eterno quanti onoriamo i meriti di questo grande testimone di Cristo, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo, per tutti i secoli dei secoli.

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LODI MATTUTINE
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LODI MATTUTINE

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
come era nel principio e ora e sempre
  nei secoli dei secoli. Amen.  Alleluia.


CANTICO DI ZACCARIA
              Cantico  Lc 1,68-79

Ant.«Per la grazia di Dio sono quello che sono, * e la sua grazia in me non è stata vana».

Benedetto il Signore Dio d'Israele, *
  perché ha visitato e redento il suo popolo,

e ha suscitato per noi una salvezza potente *
  nella casa di Davide, suo servo,

come aveva promesso *
  per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo:

salvezza dai nostri nemici, *
  e dalle mani di quanti ci odiano.

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *
  e si è ricordato della sua santa alleanza,

del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *
  di concederci, liberati dalle mani dei nemici,

di servirlo senza timore, in santità e giustizia *
  al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo *
  perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *
  nella remissione dei suoi peccati,

grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *
  per cui verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge

per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *
  e nell'ombra della morte

e dirigere i nostri passi *
  sulla via della pace».

Gloria.

Ant.«Per la grazia di Dio sono quello che sono, * e la sua grazia in me non è stata vana».

Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

PRIMA ORAZIONE
Preghiamo.  (pausa di preghiera silenziosa)
Dio, creatore e ordinatore del mondo, che hai santificato questo giorno col martirio del santo levita Lorenzo, libera, ti supplichiamo, dal fuoco eterno quanti onoriamo i meriti di questo grande testimone di Cristo, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo, per tutti i secoli dei secoli.

SALMODIA
              Cantico  Sap 10,15-21;11,1-4

Ant. 1
Provami col fuoco, o Dio, * non troverai malizia.

La Sapienza liberò un popolo santo
    e una stirpe senza macchia *
  da una nazione di oppressori.

Entro nell'anima di un servo del Signore *
  e si oppose con prodigi
    e con segni a terribili re.

Diede ai santi la ricompensa delle loro pene, *
  li guidò per una strada meravigliosa,
divenne loro riparo di giorno *
  e luce di stelle nella notte.

Fece loro attraversare il Mar Rosso, *
  guidandoli attraverso molte acque;
sommerse invece i loro nemici *
  e li rigettò dal fondo dell'abisso.

Per questo i giusti spogliarono gli empi †
  e celebrarono, Signore, il tuo nome santo *
  e lodarono concordi
    la tua mano protettrice,

perché la sapienza
    aveva aperto la bocca dei muti *
  e aveva sciolto la lingua degli infanti.

Essa fece riuscire le loro imprese *
  per mezzo di un santo profeta:
attraversarono un deserto inospitale, †
  fissarono le tende
    in terreni impraticabili, *
  resistettero agli avversari,
    respinsero i nemici.

Quando ebbero sete,
    ti invocarono *
  e fu data loro acqua
    da una rupe scoscesa,
    rimedio contro la sete
    da una dura roccia.

Gloria.

Ant. 1Provami col fuoco, o Dio, * non troverai malizia.

Salmi Laudativi

Ant. 2Egli donò largamente ai poveri, * la sua giustizia rimane per sempre.

                Sal149
Cantate al Signore un canto nuovo; *
la sua lode nell’assemblea dei fedeli.
Gioisca Israele nel suo Creatore, *
esultino nel loro Re i figli di Sion.

Lodino il suo nome con danze, *
con timpani e cetre gli cantino inni.
Il Signore ama il suo popolo, *
incorona gli umili di vittoria.

Esultino i fedeli nella gloria, *
sorgano lieti dai loro giacigli.
Le lodi di Dio sulla loro bocca *
e la spada a due tagli nelle loro mani,
 
per compiere la vendetta tra i popoli *
e punire le genti;
per stringere in catene i loro capi, *
i loro nobili in ceppi di ferro;

per eseguire su di essi *
il giudizio già scritto:
questa è la gloria *
per tutti i suoi fedeli.

                Sal 116
Lodate il Signore, popoli tutti, *
  voi tutte, nazioni, dategli gloria;

perché forte è il suo amore per noi *
  e la fedeltà del Signore dura in eterno.

Gloria.

Ant. 2Egli donò largamente ai poveri, * la sua giustizia rimane per sempre.

              Salmo diretto  Sal 111
Beato l’uomo che teme il Signore *
e trova grande gioia nei suoi comandamenti.
Potente sulla terra sarà la sua stirpe, *
la discendenza dei giusti sarà benedetta.

Onore e ricchezza nella sua casa, *
la sua giustizia rimane per sempre.
Spunta nelle tenebre come luce per i giusti, *
buono, misericordioso e giusto.

Felice l’uomo pietoso che dà in prestito, *
amministra i suoi beni con giustizia.
Egli non vacillerà in eterno: *
Il giusto sarà sempre ricordato.

Non temerà annunzio di sventura, *
saldo è il suo cuore, confida nel Signore.
Sicuro è il suo cuore, non teme, *
finché trionferà dei suoi nemici.

Egli dona largamente ai poveri, †
la sua giustizia rimane per sempre, *
la sua potenza s’innalza nella gloria.

L’empio vede e si adira, †
digrigna i denti e si consuma. *
Ma il desiderio degli empi fallisce.

Gloria.

SECONDA ORAZIONE
Ravviva nella tua Chiesa, o Dio, gli esempi sublimi del diacono Lorenzo, che per l’amore verso di te e verso il prossimo gloriosamente rifulse; fa’ che, imitandone la carità e la costanza nel sopportare il dolore, ci conformiamo sempre più a Cristo crocifisso, che vive e regna nei secoli dei secoli.

INNO
Il capo dei diaconi Lorenzo,
glorioso quasi come i santi apostoli,
l’identica fede romana
onorò di un’eguale corona.

A lui, sulla via del martirio,
il vescovo Sisto predisse:
“Non piangere, figlio mio,
che fra tre giorni mi segui”.

Così, mistico erede,
impavido assiste al supplizio
e pietosamente contempla
la sorte che sarà sua.

E già si allieta del suo martirio:
non è impugnabile la successione,
dichiarata da un testamento
che fu segnato col sangue.

Dopo i tre giorni gli impongono
di consegnare i tesori:
docile e mite annuendo,
prepara un’arguta vittoria.

O splendido spettacolo!
Raduna le schiere dei poveri
e additandole dice:
“Ecco il vero tesoro della Chiesa”.

Ricchezze nostre giuste e perenni
sono davvero i poveri;
ma la derisa avidità di indigna,
con le fiamme si vendica.

Però si ustiona da sé il carnefice
e fugge dalla sua vampa.
“Eccomi a punto – Lorenzo dice – ,
mangiatemi, se volete”.

Al Padre, all’unico Figlio,
allo Spirito santo
gloria lieti cantiamo
per tutti i secoli. Amen.

ACCLAMAZIONI A CRISTO SIGNORE
A Cristo, morto e risorto, unica ragione della nostra vita, si levi la voce dei redenti:

Gesù, vero Dio, che ti sei umiliato nell’obbedienza, Kyrie eleison.
  Kyrie eleison.

Vittima sacra, che hai effuso il tuo sangue sull’altare della croce, Kyrie eleison.
  Kyrie eleison.

Figlio di Dio, fortezza dei martiri, Kyrie eleison.
  Kyrie eleison.

Signore, che hai sofferto e sei stato riconosciuto re dell’universo, Kyrie eleison.
  Kyrie eleison.

Salvatore crocifisso, che sei stato assunto nella gloria, Kyrie eleison.
  Kyrie eleison.

Sposo della Chiesa, che sempre le sei vicino, Kyrie eleison.
  Kyrie eleison.

Padre nostro.

CONCLUSIONE
Il Signore ci benedica e ci esaudisca
Amen.

oppure


La santa Trinità ci salvi e ci benedica
Amen.

Nella celebrazione pubblica presieduta dal sacerdote o dal diacono si può concludere con la benedizione, nella forma classica o nelle forme solenni previste dal Messale

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ORA MEDIA
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ORA MEDIA

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
come era nel principio e ora e sempre
  nei secoli dei secoli. Amen.  Alleluia.

INNO

Terza

E’ l’ora terza. Gesù Signore
sale ingiuriato la croce,
ma noi pensosi gli offriamo
l’affetto di un animo orante.

Se in te nasce il Figlio di Dio,
la vita conservi incolpevole
e, con voce assidua implorando,
dischiudi il tuo cuore allo Spirito.

Quest’ora ha segnato la fine
al lungo torpore del male,
ha debellato la morte,
ha cancellato la colpa.

Di qui l’epoca inizia
della salvezza di Cristo,
nelle Chiese dell’universo
la verità s’irradia della fede.

Dalla gloria del suo patibolo
Gesù parla alla Vergine:
Ecco tuo figlio, o donna;
Giovanni, ecco tua madre.

Al vincolo di giuste nozze,
avvolte in profondo mistero,
era solo affidato in custodia
l’onore della Madre.

Stupendi prodigi dal cielo
confermano l’alto disegno;
la turba malvagia non crede,
chi crede ritrova salvezza.

Credo in un Dio Unigenito,
nato tra noi dalla Vergine,
che ha tolto i peccati del mondo
e siede alla destra del Padre.

Gloria si canti all’unico Dio
e a Gesù Cristo Signore,
con lo Spirito santo
negli infiniti secoli.Amen.

Sesta

O Dio glorioso, altissimo sovrano,
che i tempi diversi alternando,
orni di dolce chiarità il mattino
e l’infocato meriggio avvampi,

placa la furia delle discordie,
spegni il funesto ardore dell’odio,
dona alle membra sanità e vigore,
agli animi dona la pace.

Ascoltaci, Padre pietoso,
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito Santo
vive e governa nei secoli.

Amen.

Nona

Perpetuo vigore degli esseri,
che eterno e immutabile stai
e la vicenda regoli del giorno
nell’inesausto gioco della luce,

la nostra sera irradia
del tuo vitale splendore;
premia la morte dei giusti
col giorno che non tramonta.

Ascoltaci, Padre pietoso,
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito santo
vive e governa nei secoli.

Amen.

SALMODIA
Salmo 118,73-80 X (Iod)

Ant. 1Dio che mi hai plasmato, * serba puro il mio cuore.

Le tue mani mi hanno fatto e plasmato; *
fammi capire e imparerò i tuoi comandi.
I tuoi fedeli al vedermi avranno gioia, *
perché ho sperato nella tua parola.

Signore, so che giusti sono i tuoi giudizi *
e con ragione mi hai umiliato.
Mi consoli la tua grazia, *
secondo la tua promessa al tuo servo.

Venga su di me la tua misericordia e avrò la vita, *
poiché la tua legge è la mia gioia.
Siano confusi i superbiche a torto mi opprimono; *
io mediterò la tua legge.

Si volgano a me i tuoi fedeli *
e quelli che conoscono i tuoi insegnamenti.
Sia il mio cuore integro nei tuoi precetti, *
perché non resti confuso.

Gloria.

Ant. 1Dio che mi hai plasmato, * serba puro il mio cuore.

Salmo 58,2-5.10-11.17-18

Ant. 2
Dagli aggressori proteggimi, o Dio.

Liberami dai nemici, mio Dio, *
proteggimi dagli aggressori.
Liberami da chi fa il male, *
salvami da chi sparge sangue.

Ecco, insidiano la mia vita, *
contro di me si avventano i potenti.

Signore, non c’è colpa in me, non c’è peccato; †
senza mia colpa accorrono e si appostano. *
Svègliati, vienimi incontro e guarda.

A te, mia forza, io mi rivolgo: *
sei tu, o Dio, la mia difesa.
La grazia del mio Dio mi viene in aiuto, *
Dio mi farà sfidare i miei nemici.
 
Ma io canterò la tua potenza, †
al mattino esalterò la tua grazia
perché sei stato mia difesa, *
mio rifugio nel giorno del pericolo.

O mia forza, a te voglio cantare, †
poiché tu sei, o Dio, la mia difesa, *
tu, o mio Dio, sei la mia misericordia.

Gloria.

Ant. 2Dagli aggressori proteggimi, o Dio.

Salmo 59

Ant. 3Nell’oppressione * vieni, Signore, in nostro aiuto.

Dio, tu ci hai respinti, ci hai dispersi; *
ti sei sdegnato: ritorna a noi.

Hai scosso la terra, l’hai squarciata, *
risana le sue fratture, poiché sta crollando.
Hai inflitto al tuo popolo dure prove, *
ci hai fatto bere vino da vertigini.

Hai dato un segnale ai tuoi fedeli *
perché fuggissero lontano dagli archi.

Perché i tuoi amici siano liberati, *
salvaci con la destra e a noi rispondi.

Dio ha parlato nel suo tempio: †
«Esulto e divido Sichem, *
misuro la valle di Succot.

Mio è Gàlaad, mio è Manasse, †
Èfraim è la difesa del mio capo, *
Giuda lo scettro del mio comando.

Moab è il bacino per lavarmi, †
sull’Idumea getterò i miei sandali, *
sulla Filistea canterò vittoria».

Chi mi condurrà alla città fortificata, *
chi potrà guidarmi fino all’Idumea?
Non forse tu, o Dio, che ci hai respinti, *
e più non esci, o Dio, con le nostre schiere?

Nell’oppressione vieni in nostro aiuto *
perché vana è la salvezza dell’uomo.
Con Dio noi faremo prodigi: *
egli calpesterà i nostri nemici.

Gloria.

Ant. 3Nell’oppressione * vieni, Signore, in nostro aiuto.

Alle altre Ore salmodia complementare

Terza

LETTURA BREVE        2 Cor 9,6
Fratelli, tenete a mente che chi semina scarsamente, scarsamente raccoglierà e chi semina con larghezza, con larghezza raccoglierà.

Ai poveri donò largamente.
  Ai poveri donò largamente. * Alleluia, alleluia.

La sua giustizia rimane per sempre.
  Alleluia. Alleluia.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
  Ai poveri donò largamente. * Alleluia, alleluia.

ORAZIONE
Fratelli, tenete a mente che chi semina scarsamente, scarsamente raccoglierà e chi semina con larghezza, con larghezza raccoglierà.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

Sesta

LETTURA BREVE        Sir 51,8.12
Mi ricordai delle tue misericordie, Signore, e delle tue opere che sono da sempre, perché tu liberi quanti sperano in te, li salvi dalla mano dei nemici. Per questo ti ringrazierò e ti loderò, benedirò il nome del Signore.

I poveri mangeranno e saranno saziati.
  I poveri mangeranno e saranno saziati. * Alleluia, alleluia.

Loderanno il Signore quanti lo cercano.
Alleluia. Alleluia.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
  I poveri mangeranno e saranno saziati. * Alleluia, alleluia.

ORAZIONE
Ravviva nella tua Chiesa, o Dio, gli esempi sublimi del diacono Lorenzo, che per l’amore verso di te e verso il prossimo gloriosamente rifulse; fa’ che, imitandone la carità e la costanza nel sopportare il dolore, ci conformiamo sempre più a Cristo crocifisso, che vive e regna nei secoli dei secoli.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

Nona

LETTURA BREVE        Sir 31,8-9
Beato il ricco, che è trovato senza macchia, che non corre dietro all'oro. Chi è costui? noi lo proclameremo beato, perché ha compiuto meraviglie in mezzo al suo popolo.

Provami col fuoco.
  Provami col fuoco. * Alleluia, alleluia.

Non troverai malizia.
Alleluia. Alleluia.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
  Provami col fuoco. * Alleluia, alleluia.

ORAZIONE
Dio, creatore e ordinatore del mondo, che hai santificato questo giorno col martirio del santo levita Lorenzo, libera, ti supplichiamo, dal fuoco eterno quanti onoriamo i meriti di questo grande testimone di Cristo, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo, per tutti i secoli dei secoli.

oppure


Ravviva nella tua Chiesa, o Dio, gli esempi sublimi del diacono Lorenzo, che per l’amore verso di te e verso il prossimo gloriosamente rifulse; fa’ che, imitandone la carità e la costanza nel sopportare il dolore, ci conformiamo sempre più a Cristo crocifisso, che vive e regna nei secoli dei secoli.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

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VESPRI
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SECONDI VESPRI

Il Signore sia con voi.
E con il tuo spirito.

oppure


Signore ascolta la nostra preghiera
E il nostro grido giunga fino a te

RITO DELLA LUCE
Splenda su noi, Signore,
la luce dei tuo volto.
Il nostro cuore in festa
  canti di gioia

Più che per messe copiosa
o vendemmia felice,
il nostro cuore in festa
  canti di gioia

Splenda su noi, Signore,
la luce dei tuo volto.
Il nostro cuore in festa
  canti di gioia

INNO
Il capo dei diaconi Lorenzo,
glorioso quasi come i santi apostoli,
l’identica fede romana
onorò di un’eguale corona.

A lui, sulla via del martirio,
il vescovo Sisto predisse:
“Non piangere, figlio mio,
che fra tre giorni mi segui”.

Così, mistico erede,
impavido assiste al supplizio
e pietosamente contempla
la sorte che sarà sua.

E già si allieta del suo martirio:
non è impugnabile la successione,
dichiarata da un testamento
che fu segnato col sangue.

Dopo i tre giorni gli impongono
di consegnare i tesori:
docile e mite annuendo,
prepara un’arguta vittoria.

O splendido spettacolo!
Raduna le schiere dei poveri
e additandole dice:
“Ecco il vero tesoro della Chiesa”.

Ricchezze nostre giuste e perenni
sono davvero i poveri;
ma la derisa avidità di indigna,
con le fiamme si vendica.

Però si ustiona da sé il carnefice
e fugge dalla sua vampa.
“Eccomi a punto – Lorenzo dice – ,
mangiatemi, se volete”.

Al Padre, all’unico Figlio,
allo Spirito santo
gloria lieti cantiamo
per tutti i secoli. Amen.

RESPONSORIO
«Non temere, mio servo – dice il Signore –.
Se dovrai passare in mezzo al fuoco,
la fiamma non ti potrà bruciare.
  Non ti avvolgerà l’odore del rogo.

Vieni, amministratore buono e fedele;
ti accolgano i miei angeli.
  Non ti avvolgerà l’odore del rogo».

SALMODIA

Ant.
Scrutami, Signore, e mettimi alla prova; * raffinami al fuoco il cuore e la mente.

Salmo 25

Signore, fammi giustizia: †
nell’integrità ho camminato, *
confido nel Signore, non potrò vacillare.

Scrutami, Signore, e mettimi alla prova, *
raffinami al fuoco il cuore e la mente.

La tua bontà è davanti ai miei occhi *
e nella tua verità dirigo i miei passi.

Non siedo con uomini falsi *
e non frequento i simulatori.
Odio l’alleanza dei malvagi, *
non mi associo con gli empi.

Lavo nell’innocenza le mie mani *
e giro attorno al tuo altare, Signore,
per far risuonare voci di lode *
e per narrare tutte le tue meraviglie.

Signore, amo la casa dove dimori *
e il luogo dove abita la tua gloria.
Non travolgermi insieme ai peccatori, *
con gli uomini di sanguenon perder la mia vita,

perché nelle loro mani è la perfidia, *
la loro destra è piena di regali.
Integro è invece il mio cammino; *
riscattami e abbi misericordia.

Il mio piede sta su terra piana; *
nelle assemblee benedirò il Signore.

Salmo 133

Ecco, benedite il Signore, *
  voi tutti, servi del Signore;

voi che state nella casa del Signore *
  durante le notti.

Alzate le mani verso il tempio *
  e benedite il Signore.

Da Sion ti benedica il Signore, *
  che ha fatto cielo e terra.

Salmo 116

Lodate il Signore, popoli tutti, *
  voi tutte, nazioni, dategli gloria;

perché forte è il suo amore per noi *
  e la fedeltà del Signore dura in eterno.

Gloria.

Ant.Beati gli operatori di pace, beati i puri di cuore, * perché vedranno Dio.

PRIMA ORAZIONE
Tu che rinvigorisci la fede e sorreggi la nostra stanchezza, o Dio forte e buono, sull’esempio e per le preghiere del martire Lorenzo donaci di partecipare alla passione del tuo Unigenito e di conseguire nella tua gloria la gioia della beata risurrezione. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo, per tutti i secoli dei secoli.

CANTICO DELLA BEATA VERGINE
              Cantico  Lc 1,46-55

Ant.«Son divenuto vittima del sacrificio santo, e rendo grazie al mio Dio; * sotto le accuse non ho rinnegato, o confessato Cristo Signore».

L'anima mia magnifica il Signore *
  e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *
  D'ora in poi tutte le generazioni
    mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
  e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
  si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
  ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
  ha innalzato gli umili;

ha ricolmato di beni gli affamati, *
  ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
  ricordandosi della sua misericordia,

come aveva promesso ai nostri padri, *
  ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

Gloria.

L’anima mia *
  magnifica il Signore.

Ant.«Son divenuto vittima del sacrificio santo, e rendo grazie al mio Dio; * sotto le accuse non ho rinnegato, o confessato Cristo Signore».

Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

SECONDA ORAZIONE
Il fuoco della tua carità, o Dio, ha ottenuto a san Lorenzo la fedeltà nel tuo servizio, e la gloria del suo martirio mirabile; concedi anche a noi di amarti con fede limpida e ardente e di offrire al mondo una chiara testimonianza del tuo amore. Per Cristo nostro Signore.

SALLENDA IN ONORE DEL SANTO
I poveri mangeranno e saranno saziati,
quanti lo cercano loderanno il Signore.
  Gloria al Padre e al Figlio
  e allo Spirito santo.
  Come era nel principio e ora e sempre
  nei secoli dei secoli. Amen.
I poveri mangeranno e saranno saziati,
quanti lo cercano loderanno il Signore.

Orazione
Sii propizio al tuo popolo, o Dio, in virtù dei meriti di san Lorenzo, che fu ministro diligente dei divini misteri e fedele dispensatore dei beni della Chiesa, e dona ai tuoi figli di ardere intimamente al fuoco della carità di Cristo Signore, che vive e regna nei secoli dei secoli.

INTERCESSIONI
Al Signore Gesù, perfetto modello di ogni credente, rivolgiamo la nostra preghiera:
Lode a te, o Cristo, testimone fedele.

Nessuna tentazione poté separare il martire san Lorenzo dall’unità del tuo corpo;
raccogli nel vincolo della carità quanti credono nel tuo nome.

Questo martire ha sopportato con coraggio la persecuzione per il vangelo;
sostieni con la tua grazia chi soffre a causa della fede.

Egli, per darti testimonianza, ha disprezzato ogni mondano valore;
libera i nostri cuori dall’amor proprio e dal desiderio di dominare sugli altri.

Forte della speranza di risorgere un giorno, non ha esitato a dare la vita per te;
fa’ che viviamo nell’attesa della tua gloriosa venuta.

Tu che hai chiamato tutti gli uomini alla gioia del tuo regno,
dona ai fedeli defunti l’eredità promessa del cielo.

Spronati dalla parola di Cristo, rivolgiamo a Dio la lode e l’implorazione:
Padre Nostro.

CONCLUSIONE
Il Signore ci benedica e ci custodisca
Amen.

oppure


La santa Trinità ci salvi e ci benedica
Amen.

Nella celebrazione pubblica presieduta dal sacerdote o dal diacono si può concludere con la benedizione, nella forma classica o nelle forme solenni previste dal Messale

.


COMPIETA
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COMPIETA

Convertici, Dio, nostra salvezza.
E placa il tuo sdegno verso di noi.

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
come era nel principio e ora e sempre
  nei secoli dei secoli. Amen.  Alleluia.

INNO
Divina luce, Cristo,
stella che splendi sulla nostra sera,
ai servi che ti invocano
dona l’eterna vita.

Noi ti preghiamo e al sonno
ci abbandoniamo sereni:
se tu pietoso vigili,
senza affanno è il riposo.

Torbido sogno non ci inquieta
né ci inganna il Nemico,
se tu nella notte difendi
i cuori incontaminati.

Guardaci dal tuo trono,
sventa ogni perfida insidia,
proteggi i poveri che hai redento
a prezzo del tuo sangue.

A tua immagine ci hai creati
nel corpo e nello spirito:
nella tenebra orrenda
veglia sull’opera tua.

Al Padre eleviamo la lode,
all’unico suo Figlio,
allo Spirito Santo,
ora e per sempre. Amen.

SALMODIA
Salmo 87

Ant.Tutto il giorno a te grido, Signore

Signore, Dio della mia salvezza, *
  davanti a te grido giorno e notte.
Giunga fino a te la mia preghiera, *
  tendi l'orecchio al mio lamento.

Io sono colmo di sventure, *
  la mia vita è vicina alla tomba.
Sono annoverato tra quelli che scendono nella fossa, *
  sono come un uomo ormai privo di forza.

È tra i morti il mio giaciglio, *
  sono come gli uccisi stesi nel sepolcro,
dei quali tu non conservi il ricordo *
  e che la tua mano ha abbandonato.

Mi hai gettato nella fossa profonda, *
  nelle tenebre e nell'ombra di morte.
Pesa su di me il tuo sdegno *
  e con tutti i tuoi flutti mi sommergi.

Hai allontanato da me i miei compagni, *
  mi hai reso per loro un orrore.
Sono prigioniero senza scampo; *
  si consumano i miei occhi nel patire.

Tutto il giorno ti chiamo, Signore, *
  verso di te protendo le mie mani.
Compi forse prodigi per i morti? *
  O sorgono le ombre a darti lode?

Si celebra forse la tua bontà nel sepolcro, *
  la tua fedeltà negli inferi?
Nelle tenebre si conoscono forse i tuoi prodigi, *
  la tua giustizia nel paese dell'oblio?

Ma io a te, Signore, grido aiuto, *
  e al mattino giunge a te la mia preghiera.
Perché, Signore, mi respingi, *
  perché mi nascondi il tuo volto?

Sono infelice e morente dall'infanzia, *
  sono sfinito, oppresso dai tuoi terrori.
Sopra di me è passata la tua ira, *
  i tuoi spaventi mi hanno annientato,

mi circondano come acqua tutto il giorno, *
  tutti insieme mi avvolgono.
Hai allontanato da me amici e conoscenti, *
  mi sono compagne solo le tenebre.

Gloria.

Ant.Tutto il giorno a te grido, Signore

LETTURA BREVE        Ger 14,9
Tu sei  in mezzo a noi, Signore, e noi siamo chiamati con il tuo nome: non abbandonarci, Signore Dio nostro.

Pietà di me, o Dio.
  Pietà di me, o Dio, * in te mi rifugio.

Mi riparo all’ombra delle tue ali.
  In te mi rifugio.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito santo.
  Pietà di me, o Dio, * in te mi rifugio.

CANTICO DI SIMEONE     
              Cantico  Lc 2,19-32

Ant.
A Simeone era stato preannunziato dallo Spirito Santo * che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Messia del Signore.

Ora lascia, o Signore, che il tuo servo *
  vada in pace secondo la tua parola;

perché i miei occhi han visto la tua salvezza, *
  preparata da te davanti a tutti i popoli,

luce per illuminare le genti *
  e gloria del tuo popolo Israele.

Gloria.

Ant.A Simeone era stato preannunziato dallo Spirito Santo * che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Messia del Signore.

ORAZIONE
Donaci, o Padre, di essere uniti nella fede alla morte e alla sepoltura del Figlio tuo, per risorgere alla vita nuova con lui, che vive e regna nei secoli dei secoli.

ANTIFONA ALLA B.V. MARIA
Inviolato fiore, purissima Vergine,
porta lucente del cielo,
Madre di Cristo amata, Signore piissima,
odi quest’inno di lode.
Casta la vita scorra, sia limpido l’animo:
così t’implorano i cuori.
Per la tua dolce supplica a noi colpevoli
scenda il perdono di Dio.
Vergine tutta santa, Regina bellissima,
inviolato fiore.

Prima della conclusione si può lodevolmente inserire un breve esame di coscienza.

CONCLUSIONE
Dormiamo in pace.
Vigiliamo in Cristo.