GIOVEDI VII DOMENICA DOPO PENTECOSTE

 

ALL’INGRESSO - 1 Cr 16, 9-11

 

Cantate al Signore e inneggiate,
annunziate tutti i suoi prodigi.
Lodate il suo santo nome,
si allieti il cuore di chi lo ricerca.
Cercate il Signore ed egli vi darà forza,
cercate sempre il suo volto.

 

ALL'INIZIO DELL'ASSEMBLEA LITURGICA

 

Dio, Padre nostro,
unica fonte di ogni dono perfetto,
infondi in noi l’amore per te e accresci la nostra fede
perché sotto la tua vigilante protezione
si affermino e si conservino nei nostri cuori
il senso della giustizia e il desiderio del bene.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

 

LETTURA - Gdc 6, 1-16

 

Vocazione di Gedeone.

 

Lettura del libro dei Giudici.

 

In quei giorni. Gli Israeliti fecero ciò che è male agli occhi del Signore e il Signore li consegnò nelle mani di Madian per sette anni. La mano di Madian si fece pesante contro Israele; per la paura dei Madianiti gli Israeliti adattarono per sé gli antri dei monti, le caverne e le cime scoscese. Ogni volta che Israele aveva seminato, i Madianiti con i figli Amalèk e i figli dell’oriente venivano contro di lui, si accampavano sul territorio degli Israeliti, distruggevano tutti i prodotti della terra fino alle vicinanze di Gaza e non lasciavano in Israele mezzi di sussistenza: né pecore né buoi né asini. Venivano, infatti, con i loro armenti e con le loro tende e arrivavano numerosi come le cavallette – essi e i loro cammelli erano senza numero – e venivano nella terra per devastarla. Israele fu ridotto in grande miseria a causa di Madian e gli Israeliti gridarono al Signore.
Quando gli Israeliti ebbero gridato al Signore a causa di Madian, il Signore mandò loro un profeta che disse: «Dice il Signore, Dio d’Israele: Io vi ho fatti salire dall’Egitto e vi ho fatto uscire dalla condizione servile. Vi ho strappato dalla mano degli Egiziani e dalla mano di quanti vi opprimevano; li ho scacciati davanti a voi, vi ho dato la loro terra e vi ho detto: “Io sono il Signore, vostro Dio non venerate gli dèi degli Amorrei, nella terra dei quali abitate”. Ma voi non avete ascoltato la mia voce».
Ora l’angelo del Signore venne a sedere sotto il terebinto di Ofra, che apparteneva a Ioas, Abiezerita. Gedeone, figlio di Ioas, batteva il grano nel frantoio per sottrarlo ai Madianiti. L’angelo del Signore gli apparve e gli disse: «Il Signore è con te, uomo forte e valoroso!». Gedeone gli rispose: «Perdona, mio signore: se il Signore è con noi, perché ci è capitato tutto questo? Dove sono tutti i suoi prodigi che i nostri padri ci hanno narrato, dicendo: “Il Signore non ci ha forse fatto salire dall’Egitto?”. Ma ora il Signore ci ha abbandonato e ci ha consegnato nelle mani di Madian». Allora il Signore si volse a lui e gli disse: «Va’ con questa tua forza e salva Israele dalla mano di Madian; non ti mando forse io?». Gli rispose: «Perdona, mio signore: come salverò Israele? Ecco, la mia famiglia è la più povera di Manasse e io sono il più piccolo nella casa di mio padre». Il Signore gli disse: «Io sarò con te e tu sconfiggerai i Madianiti come se fossero un uomo solo».

 

Parola di Dio.

 

SALMO - Sal 105 (106), 48. 39-42. 47

 

Renderò grazie, Signore, al tuo santo nome.

 

I nostri padri si contaminarono con le loro opere,
si prostituirono con le loro azioni.
L’ira del Signore si accese contro il suo popolo
ed egli ebbe in orrore la sua eredità.R.

 

Li consegnò in mano alle genti,
li dominarono quelli che li odiavano.
Li oppressero i loro nemici:
essi dovettero piegarsi sotto la loro mano. R.

 

Salvaci, Signore Dio nostro,
radunaci dalle genti,
perché ringraziamo il tuo nome santo:
lodarti sarà la nostra gloria. R.

 

CANTO AL VANGELO - Cfr. Mt 19, 29

 

Alleluia.
Chi avrà lasciato ogni cosa per il mio nome,
riceverà cento volte tanto e avrà in eredità
la vita eterna, dice il Signore.
Alleluia.

 

VANGELO - Lc 9, 57-62

 

Lettura del Vangelo secondo Luca.

 

In quel tempo. Mentre camminavano per la strada, un tale disse al Signore Gesù: «Ti seguirò dovunque tu vada». E Gesù gli rispose: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo». A un altro disse: «Seguimi». E costui rispose: «Signore, permettimi di andare prima a seppellire mio padre». Gli replicò: «Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu invece va’ e annuncia il regno di Dio». Un altro disse: «Ti seguirò, Signore; prima però lascia che io mi congedi da quelli di casa mia». Ma Gesù gli rispose: «Nessuno che metta mano all’aratro e poi si volge indietro è adatto per il regno di Dio».

 

Parola del Signore.

 

DOPO IL VANGELO - Cfr. Na 1, 7. 3a

 

Il Signore è buono e ci consola
nel giorno del dolore;
il Signore è forte e paziente,
non dimentica chi si affida a lui.

 

A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA

 

Umile e fiduciosa, la tua famiglia, o Dio,
implora da te benedizione e conforto;
difendila e rasserenala col tuo aiuto,
donale le grazie necessarie all’esistenza terrena
e preparala ai beni eterni.
Per Cristo nostro Signore.

 

SUI DONI

 

Il pane e il vino che tu hai creato, o Dio misericordioso,
a sostegno della nostra debolezza,
diventino per noi sacramento di vita eterna.
Per Cristo nostro Signore.

 

PREFAZIO

 

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre,
qui e in ogni luogo,
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno.
Ti sei chinato sulle nostre ferite
e ci hai guarito,
donandoci una medicina più forte delle nostre piaghe,
una misericordia più grande della nostra colpa.
Così anche il peccato,
in virtù del tuo invincibile amore,
è servito a elevarci alla vita divina.
Con sorprendente larghezza
hai infuso nei nostri cuori lo Spirito Santo
e ci hai dato di condividere con Cristo risorto
l’eterna eredità della tua gloria.
In lui si allietano il cielo e la terra,
in lui gli angeli e i santi proclamano il tuo nome;
al loro canto uniamo la nostra umile voce
e ti innalziamo, o Padre, l’inno di lode:
Santo…

 

ALLO SPEZZARE DEL PANE - Sal 103 (104), 13b. 14c-15a

 

Col frutto delle tue opere
sazi la terra, o Signore;
tu produci il pane dalla terra
e il vino che allieta il cuore dell’uomo.

 

ALLA COMUNIONE - Cfr. 1 Cor 10, 16

 

Il calice della benedizione,
che noi benediciamo,
è comunione col sangue di Cristo;
il pane, che noi spezziamo,
è comunione col corpo di Cristo.

 

DOPO LA COMUNIONE

 

La tua Chiesa, o Dio, Padre nostro,
sia santificata nel vincolo della carità
da questa comunione di fede e di grazia,
segno della nostra fraternità in Cristo Signore,
che vive e regna nei secoli dei secoli.