Letture del giorno - Rito Ambrosiano

17 Gennaio

Sant’Antonio, abate (memoria)
Anno II


ALL’ INGRESSO
«Se vuoi essere perfetto, – dice il Signore –
va’, vendi quello che possiedi e dàllo ai poveri
e avrai un tesoro nei cieli;
poi vieni e seguimi».


ALL’ INIZIO DELL’ ASSEMBLEA LITURGICA
O Dio, che ispirasti all’abate sant’Antonio di ritirarsi nel deserto per trovarti e per servirti nella vita solitaria, concedi anche a noi di non lasciarci travolgere dal tumulto mondano, ma di amarti con tutto il cuore, sopra ogni cosa. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli..


LETTURA
Lettura del libro del Siracide (44, 1. 19a.22-23)
Abramo, Isacco e Giacobbe.

Facciamo ora l’elogio di uomini illustri, dei padri nostri nelle loro generazioni. I popoli parlano della loro sapienza, l’assemblea ne proclama la lode. Enoc piacque al Signore e fu rapito, esempio di conversione per tutte le generazioni.
Noè fu trovato perfetto e giusto, al tempo dell’ira fu segno di riconciliazione; per mezzo suo un resto sopravvisse sulla terra, quando ci fu il diluvio. Alleanze eterne furono stabilite con lui, perché con il diluvio non fosse distrutto ogni vivente.

Parola di Dio.


SALMO
dal Sal 104(105)

R. Gioisca il cuore di chi cerca il Signore.

Rendete grazie al Signore e invocate il suo nome,
proclamate fra i popoli le sue opere.
A lui cantate, a lui inneggiate,
meditate tutte le sue meraviglie.
Gloriatevi del suo santo nome:
gioisca il cuore di chi cerca il Signore. R.

Cercate il Signore e la sua potenza,
ricercate sempre il suo volto.
Ricordate le meraviglie che ha compiuto,
i suoi prodigi e i giudizi della sua bocca,
voi, stirpe di Abramo, suo servo,
figli di Giacobbe, suo eletto. R.

Si è sempre ricordato della sua alleanza,
parola data per mille generazioni,
dell’alleanza stabilita con Abramo
e del suo giuramento a Isacco.
L’ha stabilita per Giacobbe come decreto,
per Israele come alleanza eterna. R.


CANTO AL VANGELO
Alleluia.
Il sabato è stato fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato!
Alleluia.


VANGELO
Lettura del Vangelo secondo Marco (2, 13-14. 23-28)

In quel tempo. Il Signore Gesù uscì lungo il mare; tutta la folla veniva a lui ed egli insegnava loro. Passando, vide Levi, il figlio di Alfeo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì.
Avvenne che di sabato Gesù passava fra campi di grano e i suoi discepoli, mentre camminavano, si misero a cogliere le spighe. I farisei gli dicevano: «Guarda! Perché fanno in giorno di sabato quello che non è lecito?». Ed egli rispose loro: «Non avete mai letto quello che fece Davide quando si trovò nel bisogno e lui e i suoi compagni ebbero fame? Sotto il sommo sacerdote Abiatàr, entrò nella casa di Dio e mangiò i pani dell’offerta, che non è lecito mangiare se non ai sacerdoti, e ne diede anche ai suoi compagni!». E diceva loro: «Il sabato è stato fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato! Perciò il Figlio dell’uomo è signore anche del sabato».

Parola del Signore.


DOPO IL VANGELO

«Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi sé stesso,
prenda la sua croce e mi segua» – dice il Signore –.


A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA

O Dio, fortezza di chi spera in te, che hai reso glorioso sant’Antonio per l’intensa fede e l’operosa carità, fa’ che la sua intercessione aiuti coloro che nella sua festa annuale lo pregano con il vivo desiderio di imitarlo. Per Cristo nostro Signore.


SUI DONI
Accetta, o Dio vivo e vero, l’offerta del nostro servizio nel ricordo dell’abate sant’Antonio e fa’ che, liberi da ogni compromesso, diventiamo ricchi soltanto di te, unico e non deludente bene. Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO
È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo, a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno. Ti innalziamo il sacrificio di lode nella festa dell’abate sant’Antonio che, acceso dal tuo amore, seppe accogliere l’invito del vangelo con impegno totale e con gioia profonda. Spinto dalla tua grazia a seguire Cristo con cuore libero e puro, fece dono ai poveri di ogni suo bene. Superando con la forza dell’animo la debolezza del corpo, visse in perfetta comunione con te, o Padre, nell’aspra solitudine del deserto. Uniti a lui e a tutte le creature beate del cielo, cantiamo l’inno della gloria senza fine: Santo, Santo, Santo…


ALLO SPEZZARE DEL PANE

«Se uno mi vuol servire, mi segua, – dice il Signore –
e dove sono io, là sarà anche il mio servo».


ALLA COMUNIONE

In verità vi dico: «Voi che avete lasciato ogni cosa
e mi avete seguito,
riceverete cento volte tanto
e avrete in eredità la vita eterna».


DOPO LA COMUNIONE
O Dio, che hai reso vittorioso sant’Antonio abate nel duro combattimento con il potere delle tenebre, concedi anche a noi, rinvigoriti da questo sacramento di salvezza, di riportare vittoria contro le insidie del demonio. Per Cristo nostro Signore.