SETTIMANA DELLA III DOMENICA DOPO IL MARTIRIO DI SAN GIOVANNI IL PRECURSORE - VENERDI

 

ALL’INGRESSO

 

Sal 118 (119), 137. 124a

 

Tu sei giusto, Signore,
e retto nei tuoi giudizi;
usa misericordia col tuo servo.

 

ALL'INIZIO DELL'ASSEMBLEA LITURGICA

 

Serbaci nella tua fedeltà, o Dio vivo e vero,
e conforta con la tua grazia i nostri cuori;
donaci di attendere con gioiosa dedizione
al canto della tua lode
e di crescere nell’amore fraterno.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

 

LETTURA

 

2 Pt 1, 1-11

 

Ci ha donato i beni preziosi, per divenire per loro mezzo partecipi della natura divina.

 

Lettura della seconda lettera di san Pietro apostolo.

 

Simon Pietro, servo e apostolo di Gesù Cristo, a coloro ai quali il nostro Dio e salvatore Gesù Cristo, nella sua giustizia, ha dato il medesimo e prezioso dono della fede: grazia e pace siano concesse a voi in abbondanza mediante la conoscenza di Dio e di Gesù Signore nostro.
La sua potenza divina ci ha donato tutto quello che è necessario per una vita vissuta santamente, grazie alla conoscenza di colui che ci ha chiamati con la sua potenza e gloria. Con questo egli ci ha donato i beni grandissimi e preziosi a noi promessi, affinché per loro mezzo diventiate partecipi della natura divina, sfuggendo alla corruzione, che è nel mondo a causa della concupiscenza. Per questo mettete ogni impegno per aggiungere alla vostra fede la virtù, alla virtù la conoscenza, alla conoscenza la temperanza, alla temperanza la pazienza, alla pazienza la pietà, alla pietà l’amore fraterno, all’amore fraterno la carità. Questi doni, presenti in voi e fatti crescere, non vi lasceranno inoperosi e senza frutto per la conoscenza del Signore nostro Gesù Cristo. Chi invece non li possiede è cieco, incapace di vedere e di ricordare che è stato purificato dai suoi antichi peccati. Quindi, fratelli, cercate di rendere sempre più salda la vostra chiamata e la scelta che Dio ha fatto di voi. Se farete questo non cadrete mai. Così infatti vi sarà ampiamente aperto l’ingresso nel regno eterno del Signore nostro e salvatore Gesù Cristo.

 

Parola di Dio.

 

SALMO

 

Sal 62 (63), 2-9

 

Ha sete di te, Signore, l’anima mia.

 

O Dio, tu sei il mio Dio,
dall’aurora io ti cerco,
ha sete di te l’anima mia,
desidera te la mia carne
in terra arida, assetata, senz’acqua. R.

 

Così nel santuario ti ho contemplato,
guardando la tua potenza e la tua gloria.
Poiché il tuo amore vale più della vita,
le mie labbra canteranno la tua lode. R.

 

Così ti benedirò per tutta la vita:
nel tuo nome alzerò le mie mani.
Come saziato dai cibi migliori,
con labbra gioiose ti loderà la mia bocca. R.

 

Quando nel mio letto di te mi ricordo
e penso a te nelle veglie notturne,
a te che sei stato il mio aiuto,
esulto di gioia all’ombra delle tue ali.
A te si stringe l’anima mia:
la tua destra mi sostiene. R.

 

CANTO AL VANGELO

 

Cfr. Lc 12, 33

 

Alleluia.
Fatevi un tesoro sicuro nei cieli,
dove ladro non arriva e tarlo non consuma,
dice il Signore.
Alleluia.

 

VANGELO

 

Lc 18, 24-27

 

Lettura del Vangelo secondo Luca.

 

In quel tempo. Quando il Signore Gesù vide il notabile ricco così triste, disse: «Quanto è difficile, per quelli che possiedono ricchezze, entrare nel regno di Dio. È più facile infatti per un cammello passare per la cruna di un ago, che per un ricco entrare nel regno di Dio!». Quelli che ascoltavano dissero: «E chi può essere salvato?». Rispose: «Ciò che è impossibile agli uomini, è possibile a Dio».

 

Parola del Signore.

 

DOPO IL VANGELO

 

Sal 101 (102), 12-13

 

I miei giorni
sono come ombra che declina,
come l’erba tagliata inaridisco.
Ma tu, Signore, rimani in eterno,
il tuo ricordo per ogni generazione.

 

A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA

 

Non abbandonarci, o Dio
e non privarci dei tuoi doni di grazia;
venga dalla pietà del tuo cuore di padre
quanto non è dato di compiere alla nostra debolezza.
Per Cristo nostro Signore.

 

SUI DONI

 

Accogli, o Dio, le nostre offerte
in questo incontro mirabile
della nostra povertà e della tua grandezza:
noi ti presentiamo le cose che da te ci provengono,
tu donaci in cambio te stesso.
Per Cristo nostro Signore.

 

PREFAZIO

 

È veramente cosa buona e giusta
esaltarti, Dio di misericordia infinita.
Cristo Signore nostro,
nascendo dalla Vergine,
ci ha liberato dall’antica decadenza
e ha rinnovato la nostra natura mortale.
Con la sua passione ha espiato le nostre colpe,
con la sua risurrezione
ci ha aperto il varco alla vita eterna
e con la sua ascensione alla tua gloria, o Padre,
ci ha dischiuso le porte del regno.
Per questo disegno di grazia,
uniti a tutte le voci adoranti del cielo e della terra,
eleviamo a te,
unico e immenso Dio col Figlio e con lo Spirito Santo,
l’inno della triplice lode:
Santo…

 

ALLO SPEZZARE DEL PANE

 

Il Pane di vita è spezzato,
il Calice è benedetto.
Il tuo corpo ci nutra, o Dio nostro,
il tuo sangue ci dia vita e ci salvi.

 

ALLA COMUNIONE

 

Sal 103 (104), 33-34

 

Finché avrò vita, canterò al Signore,
finché esisto, voglio inneggiare a Dio.
A lui sia gradito il mio canto;
in lui sarà la mia gioia.

 

DOPO LA COMUNIONE

 

O Dio, che alla tua mensa
ci hai nutrito col Pane del cielo,
fa’ che questo divino alimento
ravvivi in noi l’amore per te
e ci spinga a vederti e a servirti
nei nostri fratelli.
Per Cristo nostro Signore.