COMMEMORAZIONE DI TUTTI I FEDELI DEFUNTI

2 novembre

Rito Ambrosiano

                                                                     

 

 

 

SCHEMA 2

 

 

ALL’INGRESSO

Gv 5, 28-29

Tutti quelli che sono nelle tombe

sentiranno la voce del Figlio di Dio;

e usciranno, quanti fecero il bene

per una risurrezione di vita,

quanti invece fecero il male

a una risurrezione di condanna.

 

 

ALL’INIZIO DELL’ASSEMBLEA LITURGICA

Dona, o Dio, a questi tuoi figli defunti perenne misericordia così che, purificàti da ogni corruzione di peccato e di morte, siano accolti per sempre nella tua luce. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

 

 

LETTURA

Gb 19, 1. 23-27b

Io lo vedrò, i miei occhi lo contempleranno.

Lettura del libro di Giobbe.

 

In quei giorni. 1Giobbe prese a dire:

23«Oh, se le mie parole si scrivessero,

se si fissassero in un libro,

24fossero impresse con stilo di ferro e con piombo,

per sempre s’incidessero sulla roccia!

25Io so che il mio redentore è vivo

e che, ultimo, si ergerà sulla polvere!

26Dopo che questa mia pelle sarà strappata via,

senza la mia carne, vedrò Dio.

27Io lo vedrò, io stesso,

i miei occhi lo contempleranno e non un altro».

Parola di Dio.

 

 

SALMO

Sal 26 (27)

Contemplerò la bontà del Signore

nella terra dei viventi.

 

1Il Signore è mia luce e mia salvezza:

di chi avrò timore?

Il Signore è difesa della mia vita:

di chi avrò paura? R.


4Una cosa ho chiesto al Signore,

questa sola io cerco:

abitare nella casa del Signore

tutti i giorni della mia vita,

per contemplare la bellezza del Signore

e ammirare il suo santuario. R.

 

8Il mio cuore ripete il tuo invito:

«Cercate il mio volto!».

Il tuo volto, Signore, io cerco.

9Non nascondermi il tuo volto.

13Sono certo di contemplare la bontà del Signore

nella terra dei viventi. R.

 

 

EPISTOLA

1Tes 4, 13-14. 16. 18

Non siate tristi come gli altri che non hanno speranza.

Prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicesi.

 

13Non vogliamo, fratelli, lasciarvi nell’ignoranza a proposito di quelli che sono morti, perché non siate tristi come gli altri che non hanno speranza. 14Se infatti crediamo che Gesù è morto e risorto, così anche Dio, per mezzo di Gesù, radunerà con lui coloro che sono morti. 16Perché il Signore stesso, a un ordine, alla voce dell’arcangelo e al suono della tromba di Dio, discenderà dal cielo. E prima risorgeranno i morti in Cristo. 18Confortatevi dunque a vicenda con queste parole.

Parola di Dio.

 

  

CANTO AL VANGELO

Gv 11, 25-26

Alleluia.

Io sono la risurrezione e la vita;

chi crede in me, anche se muore, vivrà;

chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno.

Alleluia.

 

 

VANGELO

Gv 6, 44-47

Io lo risusciterò nell’ultimo giorno.

Lettura del Vangelo secondo Giovanni.

 

In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai Giudei: 44«Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. 45Sta scritto nei profeti: E tutti saranno istruiti da Dio. Chiunque ha ascoltato il Padre e ha imparato da lui, viene a me. 46Non perché qualcuno abbia visto il Padre; solo colui che viene da Dio ha visto il Padre. 47In verità, in verità io vi dico: chi crede ha la vita eterna».

Parola del Signore.

 

 

DOPO IL VANGELO

Signore, non giudicarmi

secondo la misura di quello che ho compiuto:

nulla ho fatto di degno davanti a te.

Per questo supplico la tua misericordia

di cancellare, o Dio, la mia iniquità.

 

 

A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA

O Padre di misericordia, ti imploriamo per i nostri fratelli defunti: fa’ che, sciolti da ogni vincolo di peccato e di morte, si allietino di partecipare alla risurrezione del tuo Figlio, Gesù Cristo, che vive e regna nei secoli dei secoli.

 

 

SUI DONI

Ti offriamo, o Padre santo, il sacrificio della riconciliazione e della lode perché nella tua illimitata misericordia tu conceda ai tuoi servi defunti di vivere felici nel regno della luce eterna. Per Cristo nostro Signore.

 

 

PREFAZIO

È veramente cosa buona e giusta renderti grazie, Dio di infinita potenza.

Tu benignamente accogli i tuoi figli che dal pellegrinaggio terreno ritornano a te e vuoi che raggiungano la gloria dei cieli in comunione con Cristo. Che se il castigo della morte turba e rattrista il nostro cuore, la promessa di una esistenza immortale ci colma di grande speranza. Memori della salvezza eterna nel giorno che non tramonta, affrontiamo senza angoscia la perdita della luce terrena. Ai tuoi fedeli, o Padre di misericordia, la vita non è tolta, ma trasformata, e a chi muore in pace con te è dato il possesso di una gioia senza fine.

Sereni e riconoscenti per questo tuo disegno d’amore, uniti agli angeli e ai santi, con voce unanime eleviamo l’inno di lode: Santo… 

 

 

ALLO SPEZZARE DEL PANE

Ap 21, 4

Dio tergerà ogni lacrima

dagli occhi dei suoi figli,

e non ci sarà più morte

né lutto né lamento né affanno;

non si sarà più dolore

perché le cose di prima saranno passate.

 

 

ALLA COMUNIONE

Ef 2, 6-7

Dio ci ha risuscitato

e ci ha fatto abitare nei cieli, in Cristo Gesù,

per manifestare la ricchezza straordinaria

della sua grazia.

 

 

DOPO LA COMUNIONE

Nutrìti da questo Pane di vita immortale ti imploriamo, o Dio, per i nostri fratelli, che nel battesimo hai reso partecipi della nuova alleanza: purificàti dalla grazia di questo mistero, fa’ che abbiano felicità eterna nella pace di Cristo, che vive e regna nei secoli dei secoli.