5 aprile

LUNEDÌ IN ALBIS – II giorno dell’ottava di Pasqua

Messa nel giorno

ALL’INGRESSO
Sia benedetto Dio,
Padre di Gesù Cristo nostro Signore,
che nella sua misericordia
ci ha fatto rinascere e sperare nella vita senza fine
perché Gesù Cristo è risorto dai morti, alleluia.


Si dice il Gloria.


ALL’INIZIO DELL’ASSEMBLEA LITURGICA
O Padre, che ci hai ridato la vita eterna nella pasqua del tuo Unigenito venuto a farsi condannare per nostro amore, rivolgi a lui i nostri cuori e la nostra vita perché sia mite con noi quando ci verrà a giudicare e ci unisca alla sua gloria di salvatore risorto, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.


LETTURA
Lettura degli Atti degli Apostoli (3,17-24)
Dio aveva preannunciato per bocca dei profeti che il suo Cristo doveva soffrire; bisogna che il cielo lo accolga fino ai tempi della ricostituzione di tutte le cose.

In quei giorni. Pietro disse al popolo: «Ora, fratelli, io so che voi avete agito per ignoranza, come pure i vostri capi. Ma Dio ha così compiuto ciò che aveva preannunciato per bocca di tutti i profeti, che cioè il suo Cristo doveva soffrire. Convertitevi dunque e cambiate vita, perché siano cancellati i vostri peccati e così possano giungere i tempi della consolazione da parte del Signore ed egli mandi colui che vi aveva destinato come Cristo, cioè Gesù. Bisogna che il cielo lo accolga fino ai tempi della ricostituzione di tutte le cose, delle quali Dio ha parlato per bocca dei suoi santi profeti fin dall’antichità. Mosè infatti disse: Il Signore vostro Dio farà sorgere per voi, dai vostri fratelli, un profeta come me; voi lo ascolterete in tutto quello che egli vi dirà. E avverrà: chiunque non ascolterà quel profeta, sarà estirpato di mezzo al popolo. E tutti i profeti, a cominciare da Samuele e da quanti parlarono in seguito, annunciarono anch’essi questi giorni».
Parola di Dio.


SALMO
dal Sal 98 (99)

R. Esaltate il Signore, nostro Dio

oppure

Alleluia, alleluia, alleluia.

Grande è il Signore in Sion,
eccelso sopra tutti i popoli.
Lodino il tuo nome grande e terribile.
Egli è santo! R.

Mosè e Aronne tra i suoi sacerdoti,
Samuele tra quanti invocavano il suo nome:
invocavano il Signore
ed egli rispondeva.R.

Signore, nostro Dio, tu li esaudivi,
eri per loro un Dio che perdona:
santo è il Signore, nostro Dio!R.


EPISTOLA
Prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi (5,7-8)
Cristo, nostra Pasqua, è stato immolato; celebriamo la festa con azzimi di sincerità e di verità.

Fratelli, togliete via il lievito vecchio, per essere pasta nuova, poiché siete azzimi. E infatti Cristo, nostra Pasqua, è stato immolato! Celebriamo dunque la festa non con il lievito vecchio, né con lievito di malizia e di perversità, ma con azzimi di sincerità e di verità.
Parola di Dio.


CANTO AL VANGELO
Alleluia.
Andate presto, dite ai suoi discepoli:
è risorto il Signore, come aveva detto.
Alleluia.


VANGELO
Lettura del Vangelo secondo Luca (24,1-12)
Le miròfore al sepolcro.

In quel tempo. Il primo giorno della settimana, al mattino presto le donne si recarono al sepolcro, portando con sé gli aromi che avevano preparato. Trovarono che la pietra era stata rimossa dal sepolcro e, entrate, non trovarono il corpo del Signore Gesù. Mentre si domandavano che senso avesse tutto questo, ecco due uomini presentarsi a loro in abito sfolgorante. Le donne, impaurite, tenevano il volto chinato a terra, ma quelli dissero loro: «Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risorto. Ricordatevi come vi parlò quando era ancora in Galilea e diceva: “Bisogna che il Figlio dell’uomo sia consegnato in mano ai peccatori, sia crocifisso e risorga il terzo giorno”». Ed esse si ricordarono delle sue parole e, tornate dal sepolcro, annunciarono tutto questo agli Undici e a tutti gli altri. Erano Maria Maddalena, Giovanna e Maria madre di Giacomo. Anche le altre, che erano con loro, raccontavano queste cose agli apostoli. Quelle parole parvero a loro come un vaneggiamento e non credevano ad esse. Pietro tuttavia si alzò, corse al sepolcro e, chinatosi, vide soltanto i teli. E tornò indietro, pieno di stupore per l’accaduto.
Parola del Signore.


DOPO IL VANGELO
Il Signore si ricorda di noi
e ci benedice, alleluia;
benedice la casa di Israele, alleluia,
benedice la casa di Aronne, alleluia.


A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA
Concedi, o Dio onnipotente, che la speranza accesa in noi dal mistero pasquale, raggiunga il suo pieno compimento per la forza che ci viene dalla gloria di Cristo risorto, che vive e regna nei secoli dei secoli.


Si dice il Credo.


SUI DONI
Accogli, o Padre, l’offerta del tuo popolo, e fa’ che questi doni, presentàti con fede gioiosa nella celebrazione della Pasqua, ritornino a noi come principio e alimento della vera vita. Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO
È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo, a te, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
All’annuo ritorno di questi giorni sacri e solenni, tu doni ai credenti di celebrare con cuore più fervido e attento il mistero della passione e della risurrezione di Cristo da cui venne il nostro riscatto. Così con gioia nuova e più intensa ci concedi di proclamare che l’universo è stato da te riconciliato nel Signore risorto.
Riconoscenti e ammiràti per questo disegno d’amore, uniti agli angeli e ai santi, ti eleviamo, o Padre, l’inno di lode: Santo, Santo, Santo…


Se si usa la Preghiera Eucaristica I, si dicono il Communicantes (In comunione) e l’hanc igitur (Accetta con benevolenza) propri.


ALLO SPEZZARE DEL PANE
Venite e ascoltate
le grandi cose che ha fatto il Signore.
Ha risuscitato Gesù da morte
perché la nostra fede fosse certa
e la nostra speranza fosse in Dio, alleluia.


ALLA COMUNIONE
Avvicinatevi e mangiate, alleluia,
prendete il corpo di Cristo, alleluia,
gustate e vedete quanto è buono il Signore, alleluia.


DOPO LA COMUNIONE
Infondi in noi, o Padre, il tuo Spirito d’amore e fa’ che vivano uniti in carità e concordia quelli che hai nutrito con l’unico Pane di vita. Per Cristo nostro Signore.




Messa per i battezzati


ALL’INGRESSO
Voi siete la stirpe eletta, il sacerdozio regale,
la nazione santa, il popolo che Dio si è acquistato
perché proclami le meraviglie di lui,
che vi ha chiamato dalle tenebre
all’ammirabile sua luce, alleluia.


Si dice il Gloria.


ALL’INIZIO DELL’ASSEMBLEA LITURGICA
O Dio, che innalzi la natura dell’uomo oltre la dignità originaria, guarda la Chiesa, ineffabile sacramento del tuo amore; tu che ci ricrei nell’acqua rinnovatrice del battesimo, serbaci nella tua benedizione e nella tua grazia. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.


LETTURA
Lettura degli Atti degli Apostoli (8, 26-39)
Filippo battezza l’eunuco, funzionario della regina d’Etiopia.

In quei giorni. Un angelo del Signore parlò a Filippo e disse: «Àlzati e va’ verso mezzogiorno, sulla strada che scende da Gerusalemme a Gaza; essa è deserta». Egli si alzò e si mise in cammino, quand’ecco un Etiope, eunùco, funzionario di Candace, regina di Etiopia, amministratore di tutti i suoi tesori, che era venuto per il culto a Gerusalemme, stava ritornando, seduto sul suo carro, e leggeva il profeta Isaia. Disse allora lo Spirito a Filippo: «Va’ avanti e accòstati a quel carro». Filippo corse innanzi e, udito che leggeva il profeta Isaia, gli disse: «Capisci quello che stai leggendo?». Egli rispose: «E come potrei capire, se nessuno mi guida?». E invitò Filippo a salire e a sedere accanto a lui. Il passo della Scrittura che stava leggendo era questo:
Come una pecora egli fu condotto al macello
e come un agnello senza voce innanzi a chi lo tosa,
così egli non apre la sua bocca.
Nella sua umiliazione il giudizio gli è stato negato,
la sua discendenza chi potrà descriverla?
Poiché è stata recisa dalla terra la sua vita.
Rivolgendosi a Filippo, l’eunùco disse: «Ti prego, di quale persona il profeta dice questo? Di se stesso o di qualcun altro?». Filippo, prendendo la parola e partendo da quel passo della Scrittura, annunciò a lui Gesù. Proseguendo lungo la strada giunsero dove c’era dell’acqua e l’eunùco disse: «Ecco, qui c’è dell’acqua; che cosa impedisce che io sia battezzato?». Fece fermare il carro e scesero tutti e due nell’acqua, Filippo e l’eunùco, ed egli lo battezzò. Quando risalirono dall’acqua, lo Spirito del Signore rapì Filippo e l’eunùco non lo vide più; e, pieno di gioia, proseguiva la sua strada.

Parola di Dio.


SALMO
dal Sal 21 (22)

R. Benedirò il Signore in ogni tempo,
sulla mia bocca sempre la sua lode.

oppure

R. Alleluia, alleluia, alleluia.

Io sono come acqua versata,
sono slogate tutte le mie ossa.
Il mio cuore è come cera,
si scioglie in mezzo alle mie viscere.
Arido come un coccio è il mio vigore,
la mia lingua si è incollata al palato. R.

Un branco di cani mi circonda,
mi accerchia una banda di malfattori;
hanno scavato le mie mani e i miei piedi.
Posso contare tutte le mie ossa.
Essi stavano a guardare e mi osservano:
si dividono le mie vesti, sulla mia tunica gettano la sorte. R.

Ma tu, Signore, non stare lontano,
mia forza, vieni presto in mio aiuto.
Annuncerò il tuo nome ai miei fratelli,
ti loderò in mezzo all’assemblea. R.

Ricorderanno e torneranno al Signore
tutti i confini della terra;
davanti a te si prostreranno
tutte le famiglie dei popoli. R.


EPISTOLA
Lettera di san Paolo apostolo ai Gàlati (3, 27-29)
Battezzati in Cristo, vi siete rivestiti di Cristo.

Fratelli, quanti siete stati battezzati in Cristo vi siete rivestiti di Cristo. Non c’è Giudeo né Greco; non c’è schiavo né libero; non c’è maschio e femmina, perché tutti voi siete uno in Cristo Gesù. Se appartenete a Cristo, allora siete discendenza di Abramo, eredi secondo la promessa.

Parola di Dio.


CANTO AL VANGELO
Alleluia.
Venite, figli, ascoltatemi:
vi insegnerò il timore del Signore.
Alleluia.


VANGELO
Lettura del Vangelo secondo Matteo (5, 1-12)
Le otto beatitudini.

In quel tempo. Vedendo le folle, il Signore Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti perseguiteranno i profeti che furono prima di voi».

Parola del Signore.


DOPO IL VANGELO
Il Signore si ricorda di noi e ci benedice, alleluia;
benedice la casa di Israele, alleluia,
benedice la casa di Aronne, alleluia.


A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA
O Dio, che hai rinnovato nel fonte battesimale questi figli che credono in te, ora che sono rinati nel Cristo, concedi loro la tua protezione perché nessuna insidia del male li privi della tua grazia. Per Cristo nostro Signore.


Si dice il Credo.


SUI DONI
Accetta, o Padre, l’offerta del popolo che hai rigenerato; rinati a nuova vita dal battesimo e dalla confessione del tuo nome, fa’ che raggiungiamo incolumi la beatitudine eterna. Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO
È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo, a te Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Celebrando la mirabile liberazione dell’uomo, ti lodiamo in questo santo giorno, reso solenne e alto sui giorni di tutta la storia dal sacrificio della croce e dalla primizia della vita rinnovata. Per essere il primogenito del popolo che vince la morte, l’eterno tuo Figlio, divenuto nostro fratello, come si era volontariamente offerto ai tormenti così risorge glorioso e ci chiama a condividere nel corpo e nello spirito lo splendore del suo trionfo.
Per questo mistero esulta di gioia ineffabile tutta la terra e gli angeli inneggiano in cielo, senza fine cantando la tua gloria: Santo, Santo, Santo…


Se si usa la Preghiera Eucaristica I, si dicono il Communicantes (In comunione) e l’hanc igitur (Accetta con benevolenza) propri.


ALLO SPEZZARE DEL PANE
Dal tuo cuore, o Cristo,
sgorgò la sorgente d’acqua
che lava le impurità del mondo
e rinnova la vita, alleluia.


ALLA COMUNIONE
Chiunque è battezzato nel Cristo Gesù
è immerso nella sua morte.
Sepolti nel battesimo con lui,
cammineremo in una vita nuova, alleluia.


DOPO LA COMUNIONE
Il mistero del Pane di vita e del Calice di salvezza, segno e primizia della giovinezza eterna che ci attende nel regno, ci doni di servirti, o Dio, con animo forte e ci rinnovi nello spirito. Per Cristo nostro Signore.