21 Dicembre, martedì
IV feria prenatalizia dell’Accolto (de Exceptato)

 

VESPRI
Il Signore sia con voi.
E con il tuo spirito.

oppure:

Signore ascolta la nostra preghiera.
E il nostro grido giunga fino a te.

RITO DELLA LUCE
Sul mondo oscuro brillerà la luce,
se vivrai nell’amore.
Non ci saranno tenebre,
splenderà come il sole la tua notte.

Ti illuminerà la giustizia
come radiosa aurora.
Non ci saranno tenebre,
splenderà come il sole la tua notte.

Sul mondo oscuro brillerà la luce,
se vivrai nell’amore.
Non ci saranno tenebre,
splenderà come il sole la tua notte.

INNO
Tu che la notte trapunti di stelle
e di luce celeste orni le menti,
Signore, che tutti vuoi salvi,
ascolta chi ti implora!

L’acerba sorte dell’uomo
ha toccato il tuo cuore:
sul mondo sfinito rinasce
il fiore della speranza.

Al vespro volge la storia del mondo;
tu, disposando l’umana natura
nell’inviolato grembo di una vergine,
sei venuto a salvarci.

Compassionevole, tu sei Signore,
ogni cosa a te piega il ginocchio:
il cielo e la terra adoranti
confessano il tuo dominio.

E quando scenderà l’ultima sera,
santo e supremo Giudice, verrai:
oh! non lasciare in quell’ora al Maligno
chi si è affidato a te!

A te cantiamo gloria,
o Cristo, Re pietoso,
con il Padre e lo Spirito
nella distesa dei secoli. Amen.

RESPONSORIO
Apparirà il Signore su candida nube,
e con lui le migliaia di santi.
Sul mantello e sul femore un nome porta scritto:
Re dei Re e Signore dei Signori.

Ecco, il Signore viene con potenza,
con il braccio egli detiene il dominio.
Sul mantello e sul femore un nome porta scritto:
Re dei Re e Signore dei Signori.

SALMODIA
Salmo 121

Ant. 1 Alza la voce, Gerusalemme, non temere; annunzia alle città di Giuda: * «Ecco il nostro Dio! Ecco, il Signore viene con potenza».

Quale gioia, quando mi dissero: *
«Andremo alla casa del Signore».
E ora i nostri piedi si fermano *
alle tue porte, Gerusalemme!

Gerusalemme è costruita *
come città salda e compatta.

Là salgono insieme le tribù, le tribù del Signore, †
secondo la legge di Israele, *
per lodare il nome del Signore.

Là sono posti i seggi del giudizio, *
i seggi della casa di Davide.

Domandate pace per Gerusalemme: *
sia pace a coloro che ti amano,
sia pace sulle tue mura, *
sicurezza nei tuoi baluardi.

Per i miei fratelli e i miei amici *
io dirò: «Su di te sia pace!».
Per la casa del Signore nostro Dio, *
chiederò per te il bene.

Gloria.

Ant. 1 Alza la voce, Gerusalemme, non temere; annunzia alle città di Giuda: * «Ecco il nostro Dio! Ecco, il Signore viene con potenza».

Salmo 131

Ant. 2 Non concediamo sonno ai nostri occhi né riposo alle palpebre, * finché non troviamo una sede al Signore.

Ricordati, Signore, di Davide, *
di tutte le sue prove,
quando giurò al Signore, *
al Potente di Giacobbe fece voto:

«Non entrerò sotto il tetto della mia casa, *
non mi stenderò sul mio giaciglio,
non concederò sonno ai miei occhi *
né riposo alle mie palpebre,

finché non trovi una sede per il Signore, *
una dimora per il Potente di Giacobbe».

Ecco, abbiamo saputo che era in Éfrata, *
l’abbiamo trovata nei campi di Iàar.
Entriamo nella sua dimora, *
prostriamoci allo sgabello dei suoi piedi.

Alzati, Signore, verso il luogo del tuo riposo, *
tu e l’arca della tua potenza.
I tuoi sacerdoti si vestano di giustizia, *
i tuoi fedeli cantino di gioia.

Per amore di Davide tuo servo *
non respingere il volto del tuo consacrato.

Il Signore ha giurato a Davide †
e non ritratterà la sua parola: *
«Il frutto delle tue viscere
io metterò sul tuo trono!

Se i tuoi figli custodiranno la mia alleanza †
e i precetti che insegnerò ad essi, *
anche i loro figli per sempre
sederanno sul tuo trono».

Il Signore ha scelto Sion, *
l’ha voluta per sua dimora:
«Questo è il mio riposo per sempre; *
qui abiterò, perché l’ho desiderato.

Benedirò tutti i suoi raccolti, *
sazierò di pane i suoi poveri.
Rivestirò di salvezza i suoi sacerdoti, *
esulteranno di gioia i suoi fedeli.

Là farò germogliare la potenza di Davide, *
preparerò una lampada al mio consacrato.
Coprirò di vergogna i suoi nemici, *
ma su di lui splenderà la corona».

Gloria.

Ant. 2 Non concediamo sonno ai nostri occhi né riposo alle palpebre, * finché non troviamo una sede al Signore.

PRIMA ORAZIONE
O Dio, risveglia la tua forza e vieni; fedele alla tua promessa, resta con la tua Chiesa ogni giorno, sino alla fine del mondo. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

CANTICO DELLA BEATA VERGINE
Cantico                                                                            Lc 1,46-55

Ant. Tu accogliesti l’annunzio gioioso del cielo, e il Santo d’Israele subito in te palpitò. Gli angeli su di lui non osan levare lo sguardo, i cherubini gli cantano gloria con voce perenne. * Pregalo tu che l’hai portato in grembo, perché ci doni misericordia.

L’anima mia magnifica il Signore *
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l’umiltà della sua serva. *
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente *
e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
ha innalzato gli umili;

ha ricolmato di beni gli affamati, *
ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
ricordandosi della sua misericordia,

come aveva promesso ai nostri padri, *
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

Gloria.

L’anima mia *
magnifica il Signore.

Ant. Tu accogliesti l’annunzio gioioso del cielo, e il Santo d’Israele subito in te palpitò. Gli angeli su di lui non osan levare lo sguardo, i cherubini gli cantano gloria con voce perenne. * Pregalo tu che l’hai portato in grembo, perché ci doni misericordia.

Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

SECONDA ORAZIONE
Esaudisci, o Padre infinitamente buono, la nostra supplica: donaci di aderire con umile fede alla tua parola sull’esempio della Vergine immacolata che, all’annunzio dell’angelo, accolse il tuo Verbo ineffabile e, colma di Spirito Santo, divenne tempio di Dio. Per Cristo nostro Signore.

COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO
Cantico                                                                     Gv 1,9c.12-14b

Ant. Sole nascente, sole di giustizia, santo splendore della luce eterna, * vieni e illumina chi crede in te.

Il Verbo venne nel mondo *
e a quanti l’hanno accolto

ha dato il potere di diventare figli di Dio: *
a quelli che credono nel suo nome,

i quali non da sangue, né da volere di uomo, *
ma da Dio sono stati generati.

E il Verbo si fece carne, *
e venne ad abitare in mezzo a noi.

Gloria.

Ant. Sole nascente, sole di giustizia, santo splendore della luce eterna, * vieni e illumina chi crede in te.

Orazione
Gesù Redentore, aurora che ci hai visitato dall’alto e ci chiami a partecipare alla tua gloria, donaci di camminare sempre come figli della luce e di essere ritrovati, al tuo ritorno, adorni della fede e della grazia battesimale. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

INTERCESSIONI
A Cristo, giudice dei vivi e dei morti, salga fiduciosa la preghiera del popolo redento:
Vieni, Signore Gesù.

Signore, il mondo riconosca la tua giustizia,
e la tua gloria abiti sulla nostra terra.

Tu che hai voluto condividere la debolezza della condizione umana,
infondi in noi la forza inesauribile del tuo Spirito.

Irradia sul mondo la luce della tua verità:
illumina i nostri fratelli che ancora non ti riconoscono.

Sei venuto nell’umiltà per cancellare i nostri peccati;
venendo nella gloria, guidaci alla felicità eterna.

Tu che alla fine dei tempi verrai a giudicare il mondo,
ricompensa coloro che in questa vita furono vittime della persecuzione.

Ineffabile è la misericordia del Creatore, che ci ha voluto attirare a sé e radunare. Preghiamo dunque il Padre con fiducia filiale:
Padre nostro.

CONCLUSIONE
Il Signore ci benedica e ci custodisca.
Amen.

oppure:

La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
Amen.

Nella celebrazione pubblica presieduta dal sacerdote o dal diacono si può concludere con la benedizione, nella forma classica o nelle forme solenni previste dal Messale.